Cinema e Teatro
Silvia Monti è morta: addio all’attrice e moglie di Carlo De Benedetti
L’ex attrice, nata Silvia Cornacchia, aveva 80 anni. Volto del cinema italiano tra la fine degli anni Sessanta e la prima metà degli anni Settanta, si era ritirata dalle scene dopo una breve ma intensa carriera. Dal 1997 era sposata con l’imprenditore Carlo De Benedetti
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È morta Silvia Monti
È morta all’età di 80 anni Silvia Monti, attrice italiana e moglie dell’imprenditore Carlo De Benedetti. L’ex interprete si è spenta dopo una malattia. Nata con il nome di Silvia Cornacchia il 23 gennaio 1946 a Bassano del Grappa, in provincia di Vicenza, aveva costruito la propria carriera cinematografica soprattutto tra la fine degli anni Sessanta e la prima metà degli anni Settanta.
Il suo percorso nel cinema è stato breve, ma caratterizzato dalla collaborazione con alcuni importanti registi italiani e internazionali. Dopo essersi ritirata dalle scene, Silvia Monti ha scelto una vita lontana dai riflettori, dedicandosi alla famiglia.
Gli esordi nel cinema
Il debutto sul grande schermo risale al 1969, quando Silvia Monti ottenne una piccola parte in Fräulein Doktor, diretto da Alberto Lattuada. Nello stesso anno prese parte a Metti, una sera a cena di Giuseppe Patroni Griffi, a Il cervello di Gérard Oury e a Sai cosa faceva Stalin alle donne? di Maurizio Liverani.
Negli anni successivi la sua presenza sul grande schermo diventò più frequente. Nel 1971 recitò in Una lucertola con la pelle di donna di Lucio Fulci, Giornata nera per l’ariete di Luigi Bazzoni e Il corsaro nero di Lorenzo Gicca Palli.
Nel 1972 partecipò ad Afyon – Oppio di Ferdinando Baldi. La sua filmografia proseguì poi con Sono stato io! di Lattuada, Peccato d’amore, La mano spietata della legge di Mario Gariazzo, Il domestico e Milano: il clan dei calabresi.
Il successo con Alberto Sordi
Il momento più importante della carriera di Silvia Monti arrivò nel 1974 con Finché c’è guerra c’è speranza, film diretto e interpretato da Alberto Sordi.
Monti interpretava Silvia, moglie del protagonista Pietro Chiocca, interpretato dallo stesso Sordi. Il personaggio rappresentava una donna abituata a un alto tenore di vita e ai lussi garantiti dagli affari del marito, impegnato nel commercio internazionale di armi.
Il film divenne così uno dei titoli più significativi della carriera dell’attrice, che in quell’occasione ebbe un ruolo da coprotagonista accanto a uno dei più celebri interpreti del cinema italiano.
Il ritiro dalle scene e la vita privata
Dopo pochi anni di attività, Silvia Monti decise di abbandonare il cinema quando la sua carriera era ancora in pieno sviluppo. Successivamente sposò il conte veneziano Luigi Donà dalle Rose, dal quale ebbe due figli, Leonardo e Una. La coppia si separò nel 1994.
Il 10 luglio 1997 Silvia Monti si sposò in seconde nozze con Carlo De Benedetti. L’attrice e l’imprenditore si trasferirono quindi a Lugano, in Svizzera, dove hanno vissuto negli ultimi anni.
Con la sua scomparsa, il cinema italiano perde un volto che, pur protagonista di una carriera relativamente breve, ha lasciato il segno soprattutto grazie alle interpretazioni degli anni Settanta e al successo di Finché c’è guerra c’è speranza.