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Ufologia: perché se ne parla il 24 giugno?

Era un 24 giugno il giorno in cui un aviatore americano tornava a terra descrivendo per la prima volta “i dischi volanti”

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ufo 24 giugno

Ufologia: perché ne parliamo il 24 giugno?

Se tante “materie” o “argomenti d’interesse” non hanno quasi mai una collocazione precisa, questo discorso non lo si può fare con l’ufologia, nata proprio il 24 giugno. Ma per quale motivo si fa risalire a questa data la “nascita” di un argomento di interesse ormai decennale che continua ad appassionare sempre di più?

24 giugno 1947: la nascita dell’ufologia

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Gli alieni esistono? Ci guardano? Ci assomigliano? L’ufologia, che di domande si nutre, di risposte certissime, non ne ha mai trovate anche se c’è da dire che negli anni si è avvicinata al dunque, sempre di più. Classificata come una pseudoscienza, l’ufologia contrappone ai tanti interrogativi un fatto certo: la sua data di nascita. La nascita dell’ufologia come argomento di interessa vero e proprio, variegato e vasto, si fa risalire infatti al 24 giugno del 1947.

Il primo avvistamento in America di Kenneth A. Arnold

Non una data “convenzionale”, ma il giorno in cui qualcosa di assolutamente impressionante e sconcertante, misterioso e affascinante, è accaduto in cielo. Il tutto, documentato dall’occhio umano. Si tratta dell’occhio di un aviatore americano, Kenneth A. Arnold. Nato a Sebeka nel 1915, Kenneth si trovava in quel lontano 24 giugno a bordo di un CallAir A-2. Aveva una missione precisa: cercare un velivolo militare disperso, ma l’occhio dell’aviatore è stato attirato da un fenomeno lì per lì semplicemente inspiegabile.

La peculiare descrizione e lo sdoganamento dei “dischi volanti”

ufo 24 giugno

Raccontò successivamente Kenneth di aver visto in maniera nitida e precisa 9 oggetti volanti nelle vicinanze di Washington, dei dischi con luci intermittenti che volteggiavano in cielo in maniera del tutto irregolare. Un incedere che non avrebbe potuto appartenere a nessun velivolo o aereo che si dica. Un viaggiare zigzagando in cielo, ad una velocità estranea a quella testata e umana. Un fenomeno paranormale e anche il primo vero e proprio avvistamento, motivo per cui si fa risalire la nascita dell’ufologia al 24 giugno. Da quel momento, la storia di Kenneth rimbalzò da una parte all’altra del mondo accrescendo in maniera diffusa l’interesse per l’argomento. Si deve anche alla descrizione che Kenneth fece dell’avvistamento la convenzionalità dei “dischi volanti”, da lui così chiamati nel rapporto depositato all’Intelligence.