Serie Tv
“L’invisibile” raddoppia: confermata la seconda stagione sulla cattura di Messina Denaro
Dopo il successo della prima stagione, Rai 1 annuncia il seguito della fiction con Lino Guanciale. La nuova stagione approfondirà le indagini successive alla cattura del boss Matteo Messina Denaro.
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Il successo della prima stagione
La miniserie L’invisibile, prodotta da Pietro Valsecchi per Rai 1, ha conquistato il pubblico con la sua narrazione intensa sulla cattura del boss Matteo Messina Denaro. La seconda parte della prima stagione ha registrato 3,89 milioni di telespettatori e il 22,3% di share, confermando il grande interesse per la storia.

Secondo i dati preliminari, anche le visualizzazioni su RaiPlay hanno contribuito a consolidare il successo della serie, già nelle prime ore dopo la messa in onda.
La seconda stagione: cosa aspettarsi
Pietro Valsecchi ha annunciato ufficialmente:
“Stiamo già lavorando al seguito della serie. La seconda stagione approfondirà ciò che è accaduto dopo la cattura: le indagini successive, i nuovi arresti e l’intera rete che ruotava attorno a Matteo Messina Denaro”.
Il focus rimarrà sul lavoro sul campo e sul punto di vista del protagonista, il colonnello dei carabinieri, offrendo un racconto dettagliato e vicino alla realtà investigativa italiana.
Ringraziamenti e contributi alla serie
Valsecchi ha voluto sottolineare l’importanza della collaborazione con le istituzioni:
“Un ringraziamento speciale va all’Arma dei Carabinieri, al colonnello Arcidiacono e al vice procuratore Paolo Guido, che con i loro racconti e la loro disponibilità hanno contribuito in maniera determinante alla realizzazione della serie”.
Ha inoltre lodato il lavoro dello staff Rai, di Camfilm, degli attori, del regista e degli sceneggiatori, definendo il progetto “un percorso intenso e profondamente civile”.
“L’invisibile”: una fiction che racconta l’Italia
La serie continua a dimostrare quanto la televisione possa unire intrattenimento e cronaca, raccontando vicende reali con un ritmo coinvolgente e rispettoso dei fatti. La conferma della seconda stagione conferma la popolarità e il valore culturale della produzione Rai.