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Clizia Incorvaia: “Con Sarcina un amore tossico, botte e occhi neri. Ora sono costretta a denunciare”
Ospite a Verissimo, l’influencer risponde alle accuse della nuova moglie del cantante e racconta il difficile rapporto con l’ex marito, padre di sua figlia Nina
L’intervista a Verissimo e la replica alle accuse
Clizia Incorvaia è stata ospite a Verissimo nella puntata di domenica 8 febbraio 2026, dove ha deciso di intervenire pubblicamente per rispondere alle critiche legate al suo rapporto con l’ex marito Francesco Sarcina, frontman de Le Vibrazioni e padre di sua figlia Nina, nata nel 2015.

Nel corso della conversazione con Silvia Toffanin, l’influencer ha commentato anche le parole diffuse sui social da Nayra Garibo, attuale moglie del cantante. Sarcina, nei mesi scorsi, aveva denunciato Incorvaia accusandola di aver pubblicato immagini della figlia sui social a fini economici, accusa dalla quale la donna è stata successivamente prosciolta.
“Nessun ricatto, favorisco il rapporto padre-figlia”
Clizia Incorvaia ha respinto con fermezza ogni accusa, chiarendo la sua posizione:
“Mia figlia Nina vede regolarmente il papà, non c’è nessun ricatto. Non avanzo pretese economiche, anzi cerco sempre di favorire il loro rapporto”.
L’influencer ha poi aggiunto di essere disposta a portare tutto davanti a un giudice qualora le accuse continuassero:
“Se Francesco e sua moglie continueranno così, non avrò problemi a dimostrare in tribunale che dico la verità. Ho capito che nella vita bisogna avere il coraggio di dire la verità”.
Il riferimento alla suocera Eleonora Giorgi

Durante l’intervista, Incorvaia ha anche chiesto rispetto per la memoria della suocera Eleonora Giorgi, scomparsa recentemente:
“Che questa donna non si permetta mai più di disturbare mia suocera, né di nominarla invano. Lasciamola riposare in pace”.
Le rivelazioni sull’amore tossico con Sarcina
Le dichiarazioni si inseriscono in un racconto già iniziato nelle precedenti ospitate televisive. A Verissimo, il 18 gennaio, Incorvaia aveva parlato apertamente di un rapporto difficile:
“Non era una relazione sana. Per molto tempo ho pensato di potermi accontentare, poi quando è venuto meno il rispetto per la mia persona ho capito che dovevo allontanarmi”.
Aveva inoltre raccontato episodi gravi, come la distruzione di effetti personali dopo violenti litigi, spiegando di non aver denunciato per proteggere la figlia.
“Botte e occhi neri, non ho denunciato per Nina”
Nel corso dell’ultima intervista, Clizia Incorvaia è tornata su uno dei punti più delicati:
“Sì, è vero, ho ricevuto botte e ho avuto occhi neri. Non ho denunciato perché volevo proteggere mia figlia Nina, ma ora sono costretta a farlo”.
Ha spiegato di aver già affrontato l’argomento con la figlia, cercando di educarla al rispetto e alla consapevolezza:
“Le ho spiegato cosa sono le relazioni tossiche e malsane. Siamo andate insieme anche a una manifestazione contro la violenza sulle donne”.
Un racconto che riaccende il dibattito
Le parole di Clizia Incorvaia riaprono il dibattito pubblico sul tema della violenza domestica, del silenzio per proteggere i figli e della difficoltà di denunciare. Un racconto personale che, ancora una volta, mette al centro il coraggio di parlare e la tutela dei minori.