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Carlo Conti sulla rinuncia di Andrea Pucci: “Mi dispiace per lui, sia professionalmente che umanamente”
Nel corso della sua ospitata a La Pennicanza su RadioRai2, Carlo Conti ha parlato della recente vicenda legata alla rinuncia di Andrea Pucci come co-conduttore di Sanremo 2026, spiegando il suo punto di vista sulla controversa scelta. Il conduttore e direttore artistico del Festival ha ammesso di essere dispiaciuto per le polemiche che hanno coinvolto Pucci, sia a livello personale che professionale.
La scelta di Andrea Pucci come co-conduttore
Carlo Conti ha sottolineato che la decisione di chiamare Andrea Pucci a Sanremo era frutto di una scelta artistica basata su due elementi: la stima che nutre nei confronti del comico e il suo grande successo in teatro, dove i suoi spettacoli sono spesso sold out. Tuttavia, ha ammesso che non si aspettavano che questa decisione diventasse un “affare di Stato”.
“Ci si può scherzare, ma mi dispiace molto per Andrea, sia umanamente che professionalmente”, ha detto Conti, chiarendo che la rinuncia di Pucci è stata una sua decisione autonoma.
La solidarietà per Pucci e il precedente con Maurizio Crozza
Il conduttore ha poi ricordato che la vicenda ha suscitato un ampio dibattito, con la solidarietà di molti esponenti politici, tra cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Ignazio La Russa e Antonio Tajani. Questi ultimi hanno espresso il loro sostegno al comico, che ha dovuto affrontare minacce e attacchi online.
Carlo Conti ha fatto riferimento anche al passato, ricordando le polemiche che hanno coinvolto Maurizio Crozza durante il Festival di Sanremo, concludendo che “a Sanremo, tutto è possibile”.
Una scelta che non doveva creare polemiche
Infine, Carlo Conti ha ribadito che la sua intenzione non era quella di creare alcuna controversia, ma di puntare su un artista che da tempo conquista il pubblico con il suo talento teatrale. “Non pensavamo assolutamente di creare un affare di Stato”, ha concluso il direttore artistico, tornando a esprimere la sua delusione per quanto accaduto.
Con la rinuncia di Pucci, si continua a discutere delle scelte artistiche e dei riflessi mediatici che il Festival di Sanremo continua a generare ogni anno.