TV e SPETTACOLO
Lunetta Savino a La Confessione: “Con ‘Se non ora quando’ toccammo un nervo scoperto, le donne erano più avanti”
Lunetta Savino racconta la sua carriera e la partecipazione politica in una lunga intervista
Lunetta Savino, una delle attrici più amate del panorama televisivo italiano, è stata ospite di Peter Gomez a La Confessione, in onda sabato 14 febbraio su Rai 3. Durante l’intervista, l’attrice di Un medico in famiglia ha parlato della sua carriera e della sua partecipazione politica, in particolare alla storica manifestazione Se non ora quando, che il 13 febbraio 2011 portò migliaia di donne in piazza a Roma per protestare contro la visione della figura femminile promossa dal governo Berlusconi.

La manifestazione “Se non ora quando”
Savino ha raccontato l’emozione di quel giorno: “C’è un punto di non ritorno. Io facevo parte del gruppo che lanciò questa manifestazione e il giorno dopo eravamo come stordite, non immaginavamo che avremmo trascinato tutte queste persone in piazza, uomini e donne di tutte le appartenenze politiche”. La manifestazione, che nacque come risposta agli scandali legati a Noemi Letizia, Ruby e alle “Olgettine”, segnò un momento di grande consapevolezza sociale e politica per molte donne italiane.

La dignità femminile e il cambiamento dei tempi
Riguardo alla domanda di Gomez su quanto sia cambiato in questi 15 anni, l’attrice ha spiegato: “Evidentemente toccammo un nervo scoperto rispetto alla dignità delle donne, a un racconto che non corrispondeva alla realtà. L’immagine che veniva trasmessa era un’immagine vecchia, quasi degli anni ‘50, mentre nel frattempo le donne erano andate molto avanti”. Savino ha sottolineato come, purtroppo, l’immagine delle donne non fosse più al passo con i cambiamenti sociali e culturali in corso.
Con questa intervista, Lunetta Savino ha fatto un bilancio importante sia della sua carriera artistica che del suo impegno civile, confermando ancora una volta di essere una delle voci più autorevoli e impegnate del panorama italiano.