TV e SPETTACOLO
La Volta Buona del 17 febbraio tra retroscena e nostalgia
Sanremo 2026 protagonista nel salotto di Caterina Balivo tra il caso Argentero e lo show di Zorzi
Il conto alla rovescia per Sanremo 2026 entra nel vivo e Caterina Balivo dedica l’intera puntata del 17 febbraio de La Volta Buona al Festival. Tra backstage, polemiche e momenti amarcord, il pomeriggio di Rai1 si trasforma in un vero hub sanremese.
Caso Argentero chiarito

Il mistero sull’assenza di Luca Argentero viene finalmente spiegato. L’attore era stato contattato per salire sul palco dell’Ariston e promuovere la nuova stagione di Doc – Nelle tue mani. Tuttavia, lo slittamento della messa in onda da marzo a ottobre ha reso inutile la presenza a febbraio.
A La volta buona nel salotto di Caterina Balivo viene riportata la versione legata a una semplice questione di calendario: nessun rifiuto, nessuna tensione, solo una modifica organizzativa. Una spiegazione lineare che spegne le speculazioni e restituisce ordine al gossip.
Tommaso Zorzi protagonista assoluto

Tra gli ospiti più brillanti spicca Tommaso Zorzi, pungente e diretto nel commentare le critiche di Amedeo Minghi sul cast “troppo social” del Festival. La sua difesa del parterre artistico è netta e senza filtri, trasformando il dibattito in uno dei momenti più vivaci della puntata.
Zorzi convince per ritmo, ironia e preparazione, confermandosi presenza strategica in vista del collegamento quotidiano da Sanremo.
Amarcord e commozione

Spazio anche alla memoria, con il ricordo di Peppe Vessicchio, volto storico dell’orchestra sanremese. Le immagini delle sue direzioni all’Ariston restituiscono l’affetto del pubblico e l’impronta lasciata in oltre trent’anni di Festival.
Tra nostalgia e retroscena, La Volta Buona centra l’obiettivo: trasformare l’attesa per Sanremo in racconto televisivo quotidiano, tra informazione e intrattenimento.