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MUSICA

Gino Paoli morto a 91 anni: addio all’autore de “Il cielo in una stanza”

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gino paoli

Il cantautore genovese, icona della musica leggera italiana, si è spento nella notte del 24 marzo 2026 circondato dai cari. Tra successi immortali e vita tormentata, ecco la sua biografia.

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L’annuncio della morte di Gino Paoli

Gino Paoli è morto oggi, martedì 24 marzo 2026, all’età di 91 anni. “Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari”, ha annunciato la famiglia in una nota, chiedendo massima riservatezza. Nato il 23 settembre 1934 a Monfalcone, il cantautore genovese leaves un’eredità indelebile nella musica italiana.

I successi immortali di Gino Paoli

Tra i massimi esponenti della musica leggera italiana, Paoli ha segnato sessant’anni di carriera con hit come Il cielo in una stanza, La gatta, Che cosa c’è, Senza fine, Sapore di sale, Una lunga storia d’amore e Quattro amici al bar, vincitrice del Festivalbar 1991. Queste canzoni Gino Paoli restano evergreen della canzone italiana.

La scuola genovese e gli esordi

Parte della prima “scuola genovese” con Luigi Tenco, Umberto Bindi e Bruno Lauzi – precursore di Fabrizio De André –, Paoli si trasferì da piccolo a Genova, città a cui rimase fedele. Nel 1959 debutta con Ricordi: Sassi e La gatta ottengono poco successo iniziale, ma decollano dopo.

La svolta con Mina e le collaborazioni

Il boom arriva nel 1960: Il cielo in una stanza, incisa da Mina su suggerimento di Mogol, scala le classifiche. Nel 1961 conosce Ornella Vanoni, per cui scrive Senza fine, e ha una relazione con Stefania Sandrelli, da cui nasce la figlia Amanda Sandrelli, attrice.

Crisi personale e rinascita artistica

Nonostante critiche, Paoli incide Sapore di sale (arrangiato da Ennio Morricone) e Che cosa c’è. Segue una crisi profonda: alcolismo giovanile, tentato suicidio con pistola (proiettile rimasto nel corpo), droga. La ripresa negli anni ’60 con Come si fa, poi il ritorno nel 1984 con Una lunga storia d’amore (colonna sonora di un film con Sandrelli) e Ti lascio una canzone. Vince Festivalbar 1991 con Quattro amici al bar e scrive per Zucchero.

Carriera extra-musicale e impegno politico

Gino Paoli è stato presidente Siae (dimissioni per scandalo fiscale) e parlamentare PCI (1987-1992) negli Indipendenti di Sinistra. Si definiva “anarchico artigiano della canzone”, erede del nonno che recitava a memoria la Divina Commedia.

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L’ultimo dolore: la perdita del figlio

Il 7 marzo 2025, Paoli perde il figlio Giovanni, 60 anni, giornalista e musicista morto d’infarto. Nato dal primo matrimonio con Anna Fabbri, suonava nella band del padre.

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