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Amanda Lear choc a Belve: “Dalí impotente, Bowie non mi piaceva”
L’artista si racconta da Francesca Fagnani tra amori fuori dagli schemi, confessioni intime e il dolore per il marito scomparso
Senza filtri, provocatoria e sorprendente come sempre: Amanda Lear è tra le protagoniste della nuova stagione di Belve e regala un’intervista destinata a far discutere.
Nel salotto di Rai2, l’artista ripercorre la sua vita sentimentale, a partire dal lungo rapporto con Salvador Dalí e la moglie Gala. “È stato un ménage a trois durato 16 anni”, racconta, chiarendo però un dettaglio sorprendente: “Non c’era sesso, Dalí era impotente”. Un legame complesso, in cui il celebre pittore surrealista le presentava altri uomini, traendo piacere nel vederla felice.

Non manca una riflessione più amara: “Se fosse qui oggi gli chiederei perché mi ha usata”, confessa Lear, mostrando un lato più vulnerabile dietro il personaggio costruito negli anni.
Spazio anche al capitolo David Bowie, con cui ha avuto una relazione breve ma intensa. Il giudizio è tagliente: “Non mi piaceva molto”. E sulla moglie del cantante, Angie Bowie, rivela: “Sapeva tutto, non era gelosa. Era una coppia aperta”.
Amanda Lear e le sue preferenze sugli uomini

Tra ironia e sincerità, Lear parla anche delle sue preferenze: “Con gli uomini etero mi annoio, con i gay mi diverto di più”. Una visione fuori dagli schemi che ha sempre accompagnato la sua carriera.
Il momento più toccante arriva quando ricorda il marito Alain-Philippe Malagnac d’Argens de Villèle, morto tragicamente in un incendio nel 2000: “È stato l’uomo che ho amato di più”. E aggiunge: “Era bisessuale”.
Un racconto intenso, tra provocazione e verità, che conferma ancora una volta Amanda Lear come una delle personalità più libere e controcorrente dello spettacolo.