GOSSIP
I Cesaroni, l’attrice scomparsa dalle scene: la verità sulla malattia e la rinascita
I Cesaroni, il racconto di Barbara Tabita tra dolore, maternità e nuova consapevolezza
Per anni il pubblico si è chiesto che fine avesse fatto uno dei volti più riconoscibili de I Cesaroni. Nessun addio ufficiale, nessuna polemica: solo un silenzio progressivo che aveva alimentato curiosità e domande. Oggi la verità è emersa con chiarezza grazie al racconto diretto della protagonista.
Si tratta di Barbara Tabita, attrice che nella fiction interpretava Olga Di Stefano. In un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha spiegato che la sua lunga assenza dal mondo dello spettacolo è stata causata da una patologia neurologica severa: l’emicrania con aura.
La malattia che ha cambiato tutto
I primi segnali, ha raccontato l’attrice, sono arrivati quando aveva poco più di vent’anni, con un attacco ischemico transitorio che l’ha spaventata profondamente. «Le mie parole erano sconnesse, desideravo dire una cosa e ne dicevo un’altra», ha spiegato. Per molto tempo ha attribuito gli episodi allo stress, fino a quando un nuovo attacco, più violento, ha reso evidente la gravità della situazione.
L’emicrania con aura può provocare disturbi visivi, formicolii, difficoltà nel linguaggio e un dolore intenso e invalidante. Sintomi che hanno compromesso la sua quotidianità e, inevitabilmente, anche la carriera.

Sette anni di inferno e la svolta con la terapia
La situazione è peggiorata dopo la gravidanza. A 44 anni è diventata madre di Beatrice, ma i cambiamenti ormonali hanno aggravato il quadro clinico: «Il mutamento ormonale, però, e lo stress fisico di una gravidanza a quell’età, sono state una tempesta fisica violenta: il mio corpo ha avuto, infatti, un ulteriore crollo».
Per sette anni ha convissuto con dolori continui. «Come donna, come mamma, ero completamente annientata dal dolore», ha confessato. La svolta è arrivata grazie a una terapia con anticorpi monoclonali, che nel suo caso si è rivelata efficace.
Oggi Barbara Tabita parla di una rinascita personale e professionale. «Quei sette anni all’inferno mi hanno cambiata totalmente», ha dichiarato, aggiungendo: «Ora, dopo tanto buio, vivo nella luce».