Attualità
Francia, abolito il “dovere coniugale”: il matrimonio non implica più obblighi sessuali
L’Assemblea Nazionale approva all’unanimità una legge storica: la “comunione di vita” tra coniugi non comporta l’obbligo di avere rapporti intimi. Stop ai divorzi per colpa basati sul rifiuto del sesso.
Fine del “dovere coniugale”: svolta storica in Francia
Indice dei contenuti
Abolito il dovere coniugale: la Francia compie un passo decisivo nella ridefinizione dei diritti e dei doveri all’interno del matrimonio. Mercoledì sera l’Assemblea Nazionale ha approvato all’unanimità una proposta di legge che sancisce ufficialmente la fine del cosiddetto dovere coniugale.
Con 106 voti favorevoli e nessun contrario, i deputati hanno stabilito che il matrimonio non implica alcun obbligo di intrattenere rapporti sessuali, eliminando una storica ambiguità giuridica. La promulgazione definitiva della legge è attesa entro l’estate del 2026, dopo il passaggio al Senato.
Cosa cambia nella legge sul matrimonio
Il Codice Civile francese non ha mai menzionato esplicitamente un obbligo sessuale tra coniugi. Tuttavia, nel tempo, la giurisprudenza aveva interpretato uno dei doveri matrimoniali – la cosiddetta “comunione di vita” – come una vera e propria “comunione di letto”.
Questa lettura consentiva ai giudici di sanzionare il coniuge che si rifiutava di avere rapporti intimi, arrivando persino a fondare divorzi per colpa sull’assenza di vita sessuale.
Il nuovo testo di legge chiarisce definitivamente che la comunione di vita non crea alcun obbligo sessuale tra gli sposi.
Il caso che ha portato alla condanna della Francia
L’accelerazione legislativa nasce da un caso che ha avuto grande risonanza pubblica. Nel 2019, un uomo aveva ottenuto il divorzio con addebito esclusivo alla moglie perché lei aveva smesso di avere rapporti sessuali con lui da diversi anni.
Dopo il rigetto del ricorso in Cassazione, la vicenda è arrivata alla Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU), che nel gennaio 2025 ha condannato la Francia.
Secondo la Corte, riconoscere il dovere coniugale equivale a legittimare rapporti sessuali sotto costrizione, in quel caso imposti dalla minaccia di un divorzio per colpa.
Stop ai divorzi per colpa basati sul rifiuto del sesso
Proprio in risposta alla sentenza della CEDU, la nuova legge introduce un principio chiaro:
👉 l’assenza o il rifiuto di rapporti intimi non potrà più essere utilizzato come motivo per un divorzio per colpa.
Una pratica che, seppur sempre più rara, continuava a essere invocata in alcuni procedimenti giudiziari.
“Basta alla cultura dello stupro”: il messaggio politico
L’obiettivo dichiarato dei promotori è mettere fine a quella che è stata definita una “cultura dello stupro” legalizzata.
«Vorrei rivolgere un pensiero a tutte le donne che si sono forzate, che hanno subito stupri coniugali. Contiamo su questo testo affinché sia un punto di partenza, perché tutto questo finisca davvero», ha dichiarato in aula la deputata ecologista Marie-Charlotte Garin, cofirmataria della legge insieme a Paul Christophe (Horizons).
Un consenso trasversale, ma non totale
Il provvedimento è stato sostenuto da oltre 120 deputati, dai comunisti ai Républicains. Gli autori hanno scelto di non associare l’estrema destra al testo.
Durante il dibattito parlamentare, Socialisti e La France Insoumise hanno tentato di eliminare anche il riferimento alla “fedeltà” dagli obblighi matrimoniali, ritenendolo potenzialmente interpretabile come vincolo sessuale implicito. L’emendamento, però, non è stato approvato.
Verso la promulgazione entro il 2026
La legge dovrà ora essere esaminata dal Senato francese. L’obiettivo dichiarato dal governo e dai promotori è arrivare alla promulgazione definitiva prima dell’estate 2026, chiudendo definitivamente una pagina controversa del diritto matrimoniale francese.