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Gianluigi Nuzzi dietro le quinte di Quarto Grado: “Mi arrabbio, mi indigno e mi faccio coinvolgere”

Torna il programma di Rete4 dedicato alla cronaca nera

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Gianluigi Nuzzi Quarto Grado
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Gianluigi Nuzzi è ormai abituato da tempo a districare i fili dei casi più neri della cronaca italiana, ma il suo Quarto Grado, di nuovo in onda a partire dal 10 settembre, non smette di scatenare in lui un energico turbinio di emozioni che si trasformano nella linfa che lui e Alessandra Viero riversano nel programma, molto seguito dal pubblico.

Quarto Grado: la nuova stagione su Rete4 da venerdì 10 settembre

In una lunga intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni a pochi giorni dalla ripartenza dello spazio di Rete4 dedicato all’attualità e alla cronaca nera, Gianluigi Nuzzi ha approfondito il suo rapporto con gli efferati avvenimenti al centro delle analisi di Quarto Grado. In primis, il conduttore ha spiegato come il suo sia un lavoro che assorbe quasi completamente il suo tempo: “La testa non va mai in vacanza, ma non è un problema perché è un mestiere che ti dà soddisfazioni, energie, voglia di capire e decrittare i gialli“.

Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero affrontano i casi di cronaca più efferati

La nuova stagione di Quarto Grado, ormai in partenza, concentrerà l’attenzione sui più conosciuti e misteriosi casi di cronaca, dal passato alla stretta attualità: “Avremo i nostri grandi gialli, a iniziare da Denise Pipitone. Poi tratteremo il caso dell’estate, quello della vigilessa Laura Ziliani trovata morta di recente nel bresciano – anticipa Nuzzi, che spiega anche i criteri attraverso i quali seleziona gli argomenti da trattare – Il primo parametro è se la verità non è chiara, se c’è spazio per il dubbio e se si tratta di casi insoluti. Il secondo è l’attenzione ai femminicidi. La violenza sulle donne è da tempo una nostra battaglia“.

“Mi arrabbio, mi indigno, è normale che sia così”

Stando a così stretto contatto con notizie tanto macabre, bisogna infine evitare in qualche modo di essere “contaminati” dal tenore delle vicende raccontate, come Gianluigi Nuzzi sa bene: “Penso ci sia un’autodifesa istintiva che ti fa mettere un filtro, una distanza, per tutelarti. Io però poi mi arrabbio, mi indigno e mi faccio coinvolgere ed è normale che sia così“. Ad aiutare il conduttore, i tanti hobby e le persone care: “Amo cucinare, mi piace la natura e ho mille passioni, come gli scacchi. E poi mi salvano gli amici. Ogni venerdì, prima della puntata, invito a pranzo un paio di loro, stiamo due ore insieme e questo mi carica“.