Curiosità
Max Allegri, le case dell’allenatore: dalla residenza di lusso a Torino alla dimora nel cuore di Brera

Tra carriera, investimenti immobiliari e vita privata: il ritorno al Milan e le abitazioni tra Torino, Milano e Brescia
“Max” Allegri, nato a Livorno l’11 agosto 1967, è uno degli allenatori più vincenti e discussi del calcio italiano. Dopo la lunga e trionfale esperienza alla guida della Juventus, è tornato sulla panchina del AC Milan, riaccendendo entusiasmo e aspettative tra i tifosi rossoneri. Ma oltre ai successi sportivi, a incuriosire i media e gli appassionati sono anche le sue case: dimore di prestigio tra Torino, Milano e, secondo alcune indiscrezioni del passato, Brescia.
La residenza di lusso a Torino ai tempi della Juventus
Durante gli anni alla Juventus, Max Allegri ha vissuto stabilmente a Torino, investendo in un immobile di grande pregio nel centro città. Secondo diverse cronache, si trattava di un appartamento di circa 300 metri quadrati situato nei pressi di Piazza Solferino, in un elegante palazzo capace di garantire massima privacy.
La casa, valutata oltre 2,5 milioni di euro, sarebbe dotata di comfort esclusivi: centro fitness privato, area spa, ampio box auto e persino un campetto da calcetto sul tetto del complesso residenziale. Una soluzione di lusso perfettamente in linea con il profilo di un tecnico abituato a vincere e a gestire pressioni altissime. Proprio in quella zona Max Allegri è stato spesso fotografato al rientro da cene di lavoro o incontri con dirigenti e amici, a conferma di quanto la residenza torinese sia stata centrale nella sua vita professionale e privata.
Milano e la casa nel cuore di Brera
Con il ritorno al Milan, il baricentro della vita di Allegri si è inevitabilmente spostato su Milano. L’allenatore possiede infatti un appartamento in zona Brera, quartiere tra i più eleganti e ambiti della città, scelto spesso da calciatori e dirigenti per la posizione strategica e il fascino storico.
Questa dimora milanese risale ai tempi della sua prima esperienza rossonera (2010-2014) e rappresenterebbe una sorta di “seconda casa” sempre pronta ad accoglierlo. Brera offre discrezione, palazzi d’epoca ristrutturati e servizi esclusivi, caratteristiche ideali per un personaggio pubblico come Max Allegri che, pur essendo molto noto, ha sempre cercato di mantenere una certa riservatezza.
Il nido d’amore con Ambra Angiolini e la parentesi bresciana
Nel 2019, durante una pausa dalle panchine, alcune cronache locali parlarono di un trasferimento a Brescia per stare vicino all’allora compagna Ambra Angiolini. Si ipotizzava l’affitto o l’acquisto di un appartamento prestigioso nel capoluogo lombardo, scelta che avrebbe permesso all’allenatore di fare la spola tra Brescia, Milano e Torino.
La relazione con Ambra è stata spesso sotto i riflettori, così come le presunte frequentazioni della casa torinese dopo la rottura. Oggi, con il nuovo capitolo al Milan, l’attenzione si concentra nuovamente su Milano e sulle ambizioni sportive del tecnico livornese.
Tra residenze di lusso, investimenti immobiliari e cambi di città legati alla carriera, le case di Max Allegri raccontano un percorso fatto di successi, riservatezza e continua evoluzione professionale.