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Nathaly Caldonazzo, forte commozione al Grande Fratello Vip: l’emozionante ricordo di Massimo Troisi

Una delle più belle pagine di questa edizione del Grande Fratello Vip

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Nathaly Caldonazzo ricorda massimo troisi

Nathaly Caldonazzo ricorda Massimo Troisi al Grande Fratello Vip

Dopo la dichiarazione d’amore di Imma Battaglia a Eva Grimaldi, probabilmente le parole di Nathaly Caldonazzo sul suo passato, sulla madre e sul suo amore con Massimo Troisi sono state una delle parentesi più belle e commoventi, e soprattutto vere, di questa corrente edizione del Grande Fratello Vip. Parole, specie quelle spese per raccontare gli ultimi anni al fianco dell’indimenticato Troisi, che hanno commosso i coinquilini, il pubblico in studio e il pubblico a caso con tanto di doveroso “grazie” da parte di Signorini.

Nathaly Caldonazzo, lo straziante ricordo delle violente subite

LEontine Nathaly Caldonazzo mamma
Leontine Snell, la mamma di Nathaly Caldonazzo al GF Vip

Nathaly Caldonazzo questa sera è stata chiamata a raccontare in puntata al Grande Fratello Vip, a parlare del suo passato, dei suoi grandi amori, delle sue donne e di suoi padre, una figura controversa e non luminosa nella sua vita. Padre che con la sua condotta violenta e i suoi atteggiamenti nei confronti della madre ha segnato e condizionato l’esistenza di Nathaly che, a maggior ragione, torna a ribadire il suo pensiero nei confronti degli uomini egocentrici e possessivi che rischiano di ferire le donne, più che amarle. E la considerazione si annida indirettamente sugli abiti di Belli, con il quale ha avuto modo di confrontarsi in puntata. “Vedevo mio padre padre che mi picchiava mia mamma“, racconta Nathaly Caldonazzo del padre che era volato a Parigi e aveva deciso che sua madre, Leonide Snell, così bella e così giovane dovesse “essere sua”, come se potesse comprarla. “Mi sentivo impotente perché era un omone di un 1,94 m. Quando urlava ero terrorizzata, avevo paura di lui ma al tempo stesso ero affascinata, volevo trovare in lui la luce e ogni tanto l’ho anche vista, ma queste scene hanno condizionato la mia vita“.

Commozione in studio, il toccante ricordo di Massimo Troisi

E come hanno condizionato la sua vita, così hanno condizionato la ricerca dell’uomo da avere al suo fianco. “Ho cercato la tipologia barbablu, il principe che a cavallo bianco arriva, ti prende e ti rapisce, poi ti chiude in una torre e ti vuole fare del male“. Uomini in cui la Caldonazzo si è imbattuta ma che non rispondono al nome di Massimo Troisi, il grande attore e suo grande amore purtroppo scomparso. Incrociati in un ristorante, conosciutisi grazie alla parrucchiera di sua sorella, così quell’amore continua a vivere negli occhi della Caldonazzo e nelle parole che usa per ricordarlo: “Sapevo della sua malattia, si sentiva proprio il ticchettio del suo cuore. Un rumore metallico come una sveglia, glielo chiesi, che cos’è? E lui mi disse ‘è il mio cuore’“. Insieme viaggiarono molto fin quando poi non arrivò quell’ultimo viaggio e la necessità di Troisi di sottoporsi di nuovo ad una delicata operazione: “L’operazione non è andata bene, rimanemmo chiusi in ospedale un mese e mezzo [..] lui aveva avuto un infarto sotto ai ferri ma a lui questo non l’ho mai detto. Dopo un mese e mezzo siamo riusciti a tornare con le bombole d’ossigeno e lui ha voluto fare il suo ultimo film, con il suo cuore, e in parte lo ha ucciso“. Sempre Nathaly, emozionata e attorniata da commozione per la sua storia: “Mi ricordo che festeggiammo il mio compleanno il 24 aggio, e aveva la morte in faccia, io facevo finta di niente ma lui ormai era caduto in una depressione molto forte ed era difficile portarlo fuori. Mi disse che Neruda aveva trovato una frase per lui ‘il depresso è come un prigioniero con la porta aperta‘”.

Forti gli applausi e i profondi sospiri in studio di fronte ad un racconto così toccante: “Manca come essere umano, come persona che ha sempre preso di mira sé stesso e preso in giro le sue debolezze e mai quelle degli altri, di un’umiltà incredibile e di grandiosità incredibile“.

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