Biografie
Paolo Del Debbio chi è, età, carriera e vita privata
Paolo Del Debbio: biografia, carriera e vita privata del giornalista e conduttore TV
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Paolo Del Debbio è un giornalista italiano, conduttore televisivo e professore universitario, noto al grande pubblico per la conduzione di talk show di approfondimento politico e sociale sulle reti Mediaset, Dritto e Rovescio. Nel corso della sua carriera si è distinto per uno stile diretto e schietto, affrontando temi di attualità, economia e politica con forte attenzione ai problemi concreti dei cittadini.

Dati anagrafici di Paolo Del Debbio
Paolo Del Debbio nasce a Lucca il 2 febbraio 1958. Nel 2026 ha 68 anni. È giornalista pubblicista, docente universitario e volto storico di Rete4.
Formazione e studi
Dopo il liceo si trasferisce a Roma per proseguire gli studi. Consegue il Baccalaureato in Filosofia presso la Pontificia Università della Santa Croce e successivamente la Licenza in Filosofia presso la Pontificia Università Urbaniana. La formazione filosofica rappresenta una base centrale del suo approccio giornalistico e accademico.
Vita privata
Nel 1988 sposa Gina Nieri, manager e direttrice degli affari istituzionali di Mediaset. Dal matrimonio, poi conclusosi, nascono due figlie: Sara Del Debbio e Maddalena Del Debbio.
Paolo Del Debbio e le prime esperienze professionali

Dopo la laurea ricopre il ruolo di Segretario Esecutivo dell’Institut International Jacques Maritain, occupandosi di ricerca e programmazione culturale. Dal 1989 al 1994 è membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Rosselli di Torino.
Negli stessi anni fonda a Torino l’Istituto di Economia dei Media, che coordina e segue come punto di riferimento scientifico. Nel 1992 è ideatore del Codice di Autoregolamentazione TV e Minori, poi sottoscritto dalle principali televisioni commerciali e da numerose associazioni a tutela dei minori.
L’ingresso in Fininvest e l’attività accademica
Nel 1988 entra nel gruppo Fininvest, dove ricopre l’incarico di Coordinatore del Centro Studi di Fininvest Comunicazioni. Successivamente diventa assistente di Fedele Confalonieri, allora amministratore delegato del gruppo.
Parallelamente all’attività televisiva e saggistica, insegna Etica ed Economia presso l’Università IULM di Milano, ateneo di cui è anche tra i fondatori.
Gli anni 2000: il debutto televisivo
Nel 2001 si iscrive all’Ordine dei Giornalisti Pubblicisti e inizia a collaborare con Il Giornale. Nello stesso anno debutta in televisione alla conduzione di Secondo voi, programma di approfondimento giornalistico trasmesso in daytime su Rete4 e Canale 5, in onda fino al 2010.
Dal 2009 al 2011 affianca Federica Panicucci alla conduzione di Mattino Cinque, consolidando la sua popolarità presso il pubblico generalista.
Gli anni 2010: il successo con Quinta Colonna
Il grande successo arriva nel 2012 con il talk politico Quinta Colonna, programma di prima serata che conduce fino al maggio 2018. Negli stessi anni partecipa al progetto Dalla vostra parte, ideato da Mario Giordano, in onda tra il 2015 e il 2016.
Nel 2016 conduce per quattro puntate Perché sì perché no, trasmissione dedicata al referendum costituzionale. Dal 2019 è alla guida di Dritto e rovescio, talk d’informazione politica e sociale trasmesso in prima serata su Rete4.
La carriera politica di Paolo Del Debbio
Tra il 1994 e il 1997 è Direttore dell’Ufficio Studi Nazionale di Forza Italia, partito fondato da Silvio Berlusconi, per il quale contribuisce alla stesura del primo programma politico. Nel 1995 si candida alla presidenza della Regione Toscana.
Dal 1997 al 2001 è Presidente del Comitato per la Programmazione della Regione Lombardia. Con la giunta del sindaco Gabriele Albertini, ricopre il ruolo di Assessore alle periferie e alla sicurezza del Comune di Milano. Nel 2001 lascia definitivamente la politica attiva.
Libri e saggi di Paolo Del Debbio
Paolo Del Debbio è autore di numerosi saggi e contributi scientifici. Tra le opere più note si segnalano:
- Global. Perché la globalizzazione ci fa bene (Mondadori, 2002)
- Elogio dello Stato a pendolo. Stato e mercato nel XXI secolo (Rubbettino, 2011)