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Raffaele Sollecito, il documentario su Meredith Kercher: “Eravamo giovani, un po’ sciocchi”

Sollecito torna a parlare a distanza di anni della morte di Meredith Kercher

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Raffaele Sollecito Meredith Kercher

Omicidio Meredith Kercher: il documentario su Paramount+

Omicidio Meredith Kercher: a distanza di anni e dopo un libro pubblicato, Raffaele Sollecito torna a parlare del caso giudiziario e lo fa in un documentario su Paramount+ dal titolo Who Murdered Meredith Kercher? (Chi ha ucciso Meredith Kercher?).

Who Murdered Meredith Kercher?, il documentario

La data da segnare in agenda per l’uscita del documentario che ripercorrerà il caso giudiziario e l’omicidio di Meredith Kercher è quella del 25 agosto, giorno in cui verrà caricato su Paramount+, nel Regno Unito, il documentario Who Murdered Meredith Kercher?. Visto in anteprima dal Daily Mail, emergono già alcuni dettagli e alcune delle dichiarazioni (riportate da Oggi) rilasciate nel documentario da Raffaele Sollecito, coinvolto nell’indagine dell’omicidio di Perugia insieme ad Amanda Knox.

Il delitto di Perugia 15 anni dopo: le parole di Raffaele Sollecito

Il documentario ripercorre l’intero caso di cronaca nera che ha avuto come triste protagonista Meredith Kercher, morta il 1° novembre del 2007. Dal ritrovamento del cadavere all’arresto di Raffaele Sollecito e Amanda Knox, ai tempi fidanzati. A raccontare il delitto di Perugia è la giornalista Kate Mansey, la stessa che aveva intervistato Raffaele Sollecito poco dopo il ritrovamento del cadavere di Meredith. Definitivamente assolti dopo anni di processo, Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono tornati alla vita e alla libertà, ma non sono più gli stessi.

Le dichiarazioni di Raffaele Sollecito sulla morte di Meredith

Tra i dettagli che emergono dal documentario sul delitto di Meredith Kercher ci sono anche alcune delle dichiarazioni che Sollecito avrebbe rilasciato tornando sul caso. “Quattro anni di prigione. Sei mesi di isolamento. E ancora oggi provo quell’amarezza, anche se sono andato avanti con la mia vita“, così Sollecito nel documentario. “Mi dispiace di essere stato immaturo. Ma eravamo giovani. Eravamo solo, voglio dire, un po’ sciocchi, non capivamo cosa stesse succedendo. Se la compagna di stanza della tua ragazza viene uccisa, tutti reagiscono in modo diverso“, così sempre Sollecito.

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