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Rosa Schiaparelli: la storia di un colore, lo shocking come inno alla vita

Perché si dice rosa Schiaparelli: la storia di un colore che è anche l’iconico inno alla gioia di vivere della stilista Elsa Schiaparelli

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Rosa Schiaparelli: un colore iconico, il potente inno alla vita di Elsa Schiaparelli

Quando si nomina la celebre casa di moda italiana Schiaparelli, il pensiero va subito ad un preciso colore, per antonomasia, il rosa Schiaparelli: ma perché è diventato così celebre e perché è entrato a far parte della storia della moda?

Elsa Schiaparelli: l’inventrice del “rosa shocking”

In questi giorni la casa di moda, celebre in tutto il mondo, Schiaparelli, l’abbiamo trovata nei titolo di giornale per un motivo preciso: sarà proprio questa maison a confezionare uno degli abiti che Chiara Ferragni indosserà sul palco del Festival di Sanremo 2023. Basta però appena abbozzare il nome per far venir in mente subito un’altra espressione ormai entrata nella storia della moda: il celebre rosa Schiaparelli. Non è un caso se andando a caccia di informazioni sulla fondatrice, Elsa Luisa Maria Schiaparelli, rinveniamo proprio il titolo di inventrice del rosa shocking.

La nascita del rosa Schiaparelli: l’illuminazione davanti ad un diamante di Cartier

Non che prima non esistesse, ma nessuno prima di Elsa Schiaparelli aveva lavorato in modo da renderlo celebre in tutto il mondo. Rispetto a tanti altri colori, si può dire che il rosa shocking abbia una vera e propria storia a sé stante e addirittura una data di nascita: il 1936. Proprio in quell’anno la Schiaparelli fece di questa particolarità molto intensa del color magenta un simbolo della moda, la sua firma. La storia vuole che tutto sia nato nella mente di Elsa Schiaparelli trovandosi tra le mani un diamante di Cartier, una bellissima pietra rosa shocking per l’appunto, un incontro d’amore per la stilista.

Shocking Life: “Il colore apparse di fronte a me”

Si chiamava Shocking de Schiaparelli il profumo venduto dalla maison nel 1936, un inno all’intensità abbagliante del rosa propriamente shocking della confezione, ben diverso dal rosa caldo. Un colore che è diventato un simbolo tanto che proprio l’autobiografia della Schiaparelli si intitola Shocking life. “Il colore apparse di fronte a me, in un lampo. Acceso, impossibile, impudente, pieno di vita, affascinante, come se tutte le luci e gli uccelli e i pesci del mondo si fondessero insieme. Un colore che parlava di Cina e Perù, lontano dall’Occidente“, scriveva la stessa Schiaparelli nella sua autobiografia.

Il successo del rosa shocking: l’iconico abito di Marilyn Monroe

Marilyn Monroe in Gli uomini preferisco le bionde

In quei lontani anni ’30 non si può non descrivere quel rosa shocking se non come uno slancio vitale, un guizzo d’ottimismo ma allo stesso tempo emancipazione, avanguardia e anche surrealismo. Non si può dimenticare il forte legame artistico tra la stessa Schiaparelli e Salvador Dalì. E mentre il cielo si rannuvolava e imperava il grigio della guerra, Schiaparelli faceva sfilare tronfio e glorioso i suoi abiti rosa. Rosa che vestì la stessa Marilyn Monroe nel celebre Gli uomini preferiscono le bionde, la più celebre scena di Diamonds are a Girl’s best friend. La stessa tonalità scelta da Louboutin per omaggiare la stessa Schiap – come amava chiamarsi la stilista parlando di sé – nel 2011 con un iconico tacco a spillo rosa. Ci sarà un po’ di rosa Schiaparelli nell’abito che indosserà la Ferragni a Sanremo? Saperlo non possiamo, ma possiamo immaginarlo.

Per gli amanti, il codice del Rosa Schiaparelli PANTONE è 17-2127.

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