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Rosalinda Cannavò: “Sprofondata nell’anoressia, pesavo 32 kg”

Rosalinda Cannavò si confessa nello studio di Verissimo: l’addio ad Adua Del Vesco, l’incubo del passato

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Rosalinda Cannavò ospite a Verissimo sabato 24 settembre

Rosalinda Cannavò, prossima a entrare nel cast di Tale e Quale Show, dopo aver lasciato a Sophie Codegoni il timone di Casa Chi, è stato ospite di Verissimo: le dure e dolorose confessioni dell’ex Adua Del Vesco sul periodo più buio della sua vita.

Cannavò: l’inferno, l’anoressia e l’abuso di farmaci

La storia di Rosalinda Cannavò era venuta alla luce proprio nel corso del suo percorso al GF Vip 5, anno della vittoria di Tommaso Zorzi. Entrata Adua Del Vesco, ne è uscita una persona più vera, autentica, libera: Rosalinda Cannavò. Si è così riappropriata della sua vita Rosalinda, passando però attraverso i gironi più terribili dell’inferno. Ospite di Silvia Toffanin a Verissimo, così Rosalinda ha raccontato il suo calvario, lo scontro con il mondo della televisione, le pretese e l’incubo: “Avevo affidato la mia vita ad altre persone. Mi era stato detto che per la televisione dovevo perdere dei kg. Per questo per tantissimi anni sono sprofondata nell’anoressia, ma non mi rendevo conto“.

“Adua non esiste più”: la rivincita e la rinascita di Rosalinda Cannavò

Un nome diverso per una persona persona diversa, che non era lei. Un corpo che l’ha resa prigioniera e che l’ha fatta sparire dietro l’apparenza. “Ho iniziato a comportarmi diversamente da come ero io, questo mi logorava dentro“. Dopo anni di elaborazione, di coraggio, forza e potendo contare ovviamente sull’aiuto di persone esperte, Rosalinda può dire di aver vinto su Adua, ormai un fantasma del passato: “Adua non esiste più, è solo un ricordo. Finalmente è finto quest’incubo. Oggi non permetto più a nessuno di approfittarsi di me“.

Per distruggere Adua però ha toccato il fondo Rosalinda, arrivata a pesare anche 32 kg: “Quando ho raggiunto i 32 chili ho abusato anche di medicine. Sapevo che quello poteva portarmi a stare molto male, ma la cosa non mi spaventava – ha dichiarato la Cannavò a VerissimoConsideravo la morte quasi come una liberazione. Non sopportavo più di essere un’altra persona: la parte vera di me voleva essere liberata il prima possibile“.

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