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LIBRI

Salone del Libro di Torino, edizione Cuori Selvaggi: tutti i numeri

Un’edizione selvaggia

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Salone del libro: i numeri di Cuori Selvaggi

Salone Internazionale del Libro di Torino, 34esima edizione: ultimo giorno della più importante manifestazione italiana nel campo dell’editoria. In questa edizione, denominata Cuori Selvaggi, i numeri sono stati da record. In tutti i campi.

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Salone del libro: i numeri di questa edizione

Salone del Libro 2022, Torino. Un’edizione selvaggia, soprattutto nei numeri (riportati da Repubblica). A partire da quelli organizzativi: 110.000 metri quadrati di superficie (Lingotto Fiere), nonché la più grande di sempre. Ancora: 893 editori, 542 stand, 1.550 appuntamenti e 17mila studenti iscritti. Sono questi numeri importanti, soprattutto se si considera il periodo di (quasi) post-pandemia.

Non solo, la Torino che ospita il Salone del Libro è stata la Torino in cui (da pochi giorni) si è concluso l’Eurovision Song Festival. Che ha riscosso un grande successo, non solo al PalaOlimpico ma anche al Parco del Valentino dove sono state trasmesse le serate del festival da un maxi-schermo. L’agenda di maggio, dunque per questa città rimane fitta: Torino infatti ospiterà a novembre anche le Atp Finals di tennis. Non solo: c’è stato spazio anche per il ciclismo, con le tre tappe piemontesi del Giro d’Italia.

“Vista dal Lingotto, l’Italia sembra un posto migliore”

Lo diceva Ernesto Ferrero, che per anni ha diretto il Salone del Libro: “Vista dal Lingotto, l’Italia sembra un posto migliore(come riporta Repubblica). Per i grandi amanti dei libri, delle parole (e anche un po’ del frastuono) non esiste evento più adatto. Lunghe file, scolaresche da ogni parte, sguardi vivaci ed interessati, stand a non finire e ancora parole. E quanta magia: sembra di venire trasportati in una dimensione parallela, in cui si riuniscono persone tutte diverse ma animate dallo stesso desiderio: a parte leggere, conoscere e comunicare.

Non è Salone del Libro, infatti, se si esce senza suggerimenti per nuovi libri da comprare, da avere e da leggere. Se non si incontrano persone sconosciute e si socializza. Se non ci si scontra proprio con quell’autore, il tuo preferito. E avere l’occasione di poter ascoltare – dal vivo – le sue parole. Oppure quell’autore che non conoscevi, ma che finisce per incuriosirti. La parola chiave è sempre curiosità. E un cuore selvaggio, tipico di tutti i lettori (soprattutto i più accaniti). E quando la magia ha inizio, la Torino deserta dei lockdown sembra – per fortuna – solo un lontano ricordo.

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