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Addio a Pino Colizzi, storica voce del cinema: aveva 88 anni
È morto a 88 anni Pino Colizzi, attore, doppiatore e direttore del doppiaggio
È morto a 88 anni Pino Colizzi, attore, doppiatore e direttore del doppiaggio tra i più importanti del panorama italiano. Con la sua voce profonda e riconoscibile ha accompagnato generazioni di spettatori, prestando il timbro a grandi star internazionali e firmando la direzione di celebri produzioni cinematografiche.

Una carriera tra teatro, televisione e grande cinema
Nato a Roma il 12 novembre 1937, Colizzi si trasferì con la famiglia in provincia di Cosenza e mosse i primi passi artistici nel teatro di Bari. Dopo il diploma all’Accademia nazionale d’arte drammatica di Roma, nel 1960 fu scelto da Luchino Visconti per una piccola parte in Uno sguardo dal ponte.
Nello stesso anno debuttò in televisione come protagonista dello sceneggiato Tom Jones, ma la grande popolarità arrivò nel 1974 quando Sandro Bolchi lo volle nel ruolo del conte Vronskij nello sceneggiato Anna Karenina, accanto a Lea Massari.
Negli ultimi anni aveva continuato a lavorare come attore: nel 2015 interpretò Alfredo Wiel nel film Alaska di Claudio Cupellini, con Elio Germano.
La voce italiana delle star di Hollywood
Parallelamente alla carriera d’attore, Pino Colizzi costruì un percorso straordinario nel doppiaggio. Fu la voce italiana di attori come Michael Douglas, Jack Nicholson, Richard Dreyfuss e Omar Sharif.
Prestò inoltre la voce a Christopher Reeve nei primi tre film di Superman, a Robert De Niro in Il Padrino – Parte II, a Martin Sheen in Apocalypse Now di Francis Ford Coppola e a Robert Powell nello sceneggiato Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli.
Doppiò anche Tomas Milian nei polizieschi all’italiana e nel 1973 fu la voce di Robin Hood nel classico animato Robin Hood.
Direttore del doppiaggio e collaborazione con Zeffirelli
Pino Colizzi lavorò anche come direttore del doppiaggio in produzioni di grande rilievo: tutti i film di Franco Zeffirelli, Pulp Fiction di Quentin Tarantino, Matrix, Il paziente inglese e i film di James Bond con protagonista Pierce Brosnan.
Nel 1999 Zeffirelli lo diresse anche nel film Un tè con Mussolini.
Il ritiro e gli ultimi anni
Nel 2010 Colizzi si ritirò dal doppiaggio, pur continuando a recitare fino al 2015. Con la sua scomparsa il cinema e il doppiaggio italiani perdono una delle voci più autorevoli e riconoscibili del secondo Novecento, protagonista dietro le quinte di alcune tra le opere più amate della storia del grande schermo.