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Il Festival di Sanremo 2022 come la terza dose: non sapevamo di averne bisogno, ma serviva

Chi l’avrebbe mai detto che dopo aver fatto il bis, anche il tris ci sarebbe piaciuto così tanto

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Rosaria Cannavò Festival di SAnremo

Sono trascorsi 11 mesi dalla passata edizione del Festival che aveva visto protagonista una platea colma di palloncini. Quest’anno finalmente il pubblico è ritornato all’Ariston, e come si suol dire si aprono le danze per la 72esima edizione del Festival di Sanremo.
A fare gli onori di casa non poteva mancare un “commosso” Amadeus. “O è l’età, dato che sto per compiere 60 anni, oppure è la presenza del pubblico: ci siete mancati tantissimo. Bentornati“, ha detto il conduttore e direttore artistico dando il via alla manifestazione.

Festival di Sanremo: buona la prima, la seconda e pure la terza

Amadeus batte se stesso con una media di 10 milioni 911 mila spettatori, pari al 54.7% di share, raccolta dalla prima serata. Poi c’è l’arrivo dello showman più amato dagli italiani, Fiorello, ed ecco qui che il Festival di Sanremo 2022 decolla.

Mascherina nera colma di paillettes, braccia in posizione incrociata come fosse un “super eroe” con un termoscanner alla mano. Fiorello con il suo modo unico ed inimitabile entra dall’esterno del Teatro Ariston misurando la febbre a tutti quelli che incontra ed una volta salito sul palco è accolto con un calorosissimo applauso dal pubblico in sala: “Mi siete mancati, sono la vostra terza dose, sono il booster dell’intrattenimento“.

Abito lungo-bianco argento, una pioggia di ricami e cristalli swarovski, la scollatura senza spalline, Ornella Muti scende per la prima volta le scale dell’Ariston: è lei la co-conduttrice della prima serata del Festival di Sanremo. “La discesa era difficile, se puoi però la rifaccio“, dice ad Amadeus. “Sei stata bravissima“, la rassicura il direttore artistico.

Da “Brividi”, oserei dire proprio come il loro titolo del brano, la prima serata, che vede in pole position la coppia Mahmood e Blanco.

Maneskin, un orgoglio internazionale

Tornano per la seconda volta sul famoso palco dell’Ariston Veronica Lucchesi, toscana trapiantata a Palermo, e Dario Mangiaracina, palermitano doc, i ragazzi de La Rappresentante di Lista che ci hanno regalato una scossa elettrica con il brano Ciao ciao classificandosi secondi.

L’emozione è contagiosa sul palco più famoso d’Italia e “ogni promessa è debito”. È con quest’ultima affermazione che Amadeus, si veste da chauffeur, esce dall’Ariston e guidando una golf car elettrica va a prendere i Maneskin per portarli in teatro. La prima standing ovation il pubblico la regala a loro, la band romana che oltre ad essere i vincitori della scorsa edizione è andata alla conquista del mondo con il brano Zitti e Buoni, con la quale hanno anche vinto l’Eurovision Song Contest. Ed è con il secondo brano Coraline che i Maneskin confermano la loro “caratura mondiale”.


Che dire Maneskin superstar!
Buona la Prima.

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