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MUSICA

Piero Pelù compie 60 anni, l’aneddoto su Raffaella Carrà: “Fumava come una camionista turca”

Piero Pelù si racconta nel giorno dei suoi 60 anni

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Piero Pelù 60 anni

Piero Pelù, i 60 anni del rock dai Liftiba al Festival di Sanremo

Piero Pelù compie oggi, 10 febbraio, 60 anni nel giorno in cui anche il futuro della musica italiana, il vincitore del Festival di Sanremo 2022, Blanco, ne compie 19. Un destino che fa riflettere a 360 gradi sulla musica italiana tra passato e futuro, tra generazioni a confronto. Nel giorno dei suoi 60 anni Pelù, anche lui al Festival nel 2020 con Gigante, si racconta e svela di sé intimi aneddoti del suo passato senza tralasciare le esperienze più significative che, talvolta, coincidono con i momenti meno felici.

Vasco, Pelù, Blanco: passato, presente e futuro della musica italiana

Vasco ne fa 70, Piero Pelù ne fa 60 e poi c’è Blanco che ne fa 19. Passato, presente e futuro della musica italiana che viene celebrato a stretto giro in questo inizio di febbraio 2022 che proprio all’insegna della musica ha avuto inizio, il primo febbraio scorso, con il Festival di Sanremo 2022. Un palco sul quale Pelù è tornato due anni fa per celebrare i suoi 40 anni di carriera: “Volevo provare un palco dove non ero mai stato“, si racconta Pelù a Il Corriere della Sera.

Piero Pelù e l’aneddoto su Raffaella Carrà

Raffaella Carrà e Piero Pelù
Raffaella Carrà e Piero Pelù a The Voice

Compiaciuto dalla vittoria di Mahmood e Blanco, riflette Pelù tra presente e passato nel giorno dei suoi 60 anni: “Nel 2001 mi fece fare un monologo sulle mine anti-uomo – racconta della Carrà, ricorda al Festival e che ora diventerà protagonista di una serie-tv a lei dedicata – quando non si usava parlare d’altro, come oggi. Da allora l’ho amata svisceratamente. Tanto più che a The Voice, dove abbiamo fatto coppia fissa. E dove ho scoperto che fumava come una camionista turca: pensi un po’, il rocker che doveva rimproverare la conduttrice perbene“.

Piero Pelù: artista, marito e padre

Riflettendo su ciò che sono stati i Liftiba per la musica italiana ieri e quello che i Maneskin possono rappresentare per la musica oggi, così Pelù: “Si migliorano sempre, impressionanti [..] Abbiamo toccato delle corde che non pensavamo, ciò che sentivamo noi, sentiva il pubblico [..] Era il solo modo per salvarmi dal mio disagio, dalla mia inadeguatezza, dalla mia ombrosità, dalla mia solitudine, dalla mia timidezza“, si svela Piero Pelù parlando della sua carriera. Felice e orgoglioso della sua vita come artista ma anche come marito e padre, non ci sono errori che Pelù si recrimina ma solamente esperienze: “Se sono qua oggi è anche per quegli errori“.

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