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MUSICA

Francesco Gabbani boccia Achille Lauro all’Eurovision: “Non l’avrei fatto”

Un altro no ad Achille Lauro all’Eurovision per San Marino

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Francesco Gabbani: il commento su Achille Lauro

L’Eurovision Song Contest è letteralmente alle porte: a rappresentare l’Italia ci saranno il duo Blanco e Mahmood nonché i vincitori del Festival di Sanremo. Ma ci sarà anche un altro artista italiano in gara: Achille Lauro. Che non rappresenterà l’Italia, bensì la Repubblica di San Marino. Già altri artisti si sono detti contrari, o perlomeno non lo avrebbero fatto. Ora alla lista possiamo aggiungerne un altro: Francesco Gabbani.

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Francesco Gabbani: “Io rappresento l’Italia e non San Marino”

Francesco Gabbani, intervistato da Andrea Conti e Claudia Rossi ha parlato di Eurovision. E soprattutto della partecipazione di Lauro in rappresentazione non dell’Italia, bensì di San Marino. Queste le sue parole: “La mia risposta è che personalmente non l’avrei fatto. Non mi sarei presentato per un altro paese. Però Achille Lauro avrà avuto le sue buone motivazioni. Diciamo che non voglio giudicarlo, ma non l’avrei fatto. E non l’avrei fatto perché credo che la natura del concorso sia quella di rappresentare il proprio paese. Quindi è molto semplice, io rappresento l’Italia e non San Marino“.

Gabbani sulla questione ucraina: “Lo show e il disastro sono due cose diverse”

Inoltre Gabbani si è soffermato proprio sull’Eurovision legato però alla questione ucraina, esprimendo il suo personale pensiero a riguardo. Sono molto preoccupato per quello che sta succedendo in Ucraina. Anche perché io l’Ucraina l’ho vissuta con l’Eurovision a Kiev. Mi fa ancora più male di chi non ha mai vissuto la città. Ovviamente vorrei che questa guerra finisse da un momento all’altro, visto che sono sempre stato un pacifista.

Però se devo essere onesto, credo che la dimensione della competizione dell’Eurovision non dovrebbe essere influenzata o subire variazioni in base alla situazione in Ucraina. Deve vincere la canzone più bella. Se non vince l’Ucraina non significa che non ci importa della guerra. Con un grande rispetto per la pace mi auguro che vinca la musica. Si tratta di un concorso musicale e credo debba vincere la musica più bella. Perché lo show, il festival e il disastro che sta succedendo sono due cose molto diverse”.

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