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Drusilla Foer: Intimità e accettazione – Il cammino verso l’autentica percezione di sé

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Drusilla Foer

Un aspetto della vita poco conosciuto

Drusilla Foer, svela una battaglia interiore sconosciuta alla maggior parte dei suoi ammiratori, quella con il suo corpo. Brillante e poliedrica artista conosciuta per le sue molteplici apparizioni televisive e per la sua impareggiabile presenza scenica, si apre in una serie di interviste rivelando dettagli intimi e profondamente personali della sua vita.

Drusilla Foer: la lotta quotidiana con il proprio corpo

Una lotta quotidiana con la percezione del proprio corpo e con il peso delle aspettative altrui. Nel suo libro “Tu non conosci la vergogna“, Drusilla affronta tematiche delicate e personali, tra le quali spicca la sua relazione con il proprio corpo. Durante l’apparizione nel programma televisivo “Verissimo“, seguito alla co-conduzione del Festival di Sanremo, Foer ha toccato argomenti meno conosciuti della sua vita, tra cui i suoi due matrimoni. Con una punta di ironia, ha rivelato come il nome “Foer” venga dall’ultimo marito, Hans de Foer, da cui ha preferito omettere il “de” per evitare allusioni alla nobiltà.

La percezione del proprio corpo

La discussione si è poi spostata verso un tema molto più personale e delicato: la sua percezione del proprio corpo. Una problematica che ha accompagnato Drusilla sin dalla giovinezza, in un contesto dove le aspettative fisiche imposte dalle persone attorno a lei hanno lasciato un’impronta significativa sulla sua autostima. Racconta di essere stata vista come “secco da far spavento”, tanto da provare un crescendo di avversione verso di sé.

Una cuoca, nel tentativo di farle mettere su peso, le preparava una “crème blanche”, un composto di latte di capra, lardo e farina che non faceva altro che aumentare il suo disagio. Con il tempo, però, il cammino di accettazione personale di Drusilla Foer prende una nuova direzione, la realizzazione di non dovere conformarsi a modelli imposti o aspettative altrui, ma di poter apprezzare il proprio corpo per quello che è: non una figura “secca”, come erroneamente creduto, ma “meravigliosamente snella”, come le ricordava sua nonna.

Drusilla Foer e l’accettazione di sé stesso

Questa accettazione segna un capitolo importante nella vita dell’artista, un passaggio dal disprezzo alla celebrazione di sé stesso, un viaggio emotivo che ha scelto di condividere con il suo pubblico attraverso le parole del suo libro. La storia di Drusilla Foer, quindi, ci ricorda l’importanza del percorso di accettazione personale, una lotta che molte persone affrontano nel segreto della propria interiorità. Con la sua inevitabile verve e sincerità, l’artista ci invita a riflettere sull’importanza di apprezzare la propria unicità, al di là di qualsiasi standard imposto dalla società.

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