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Gianni Morandi, la lettera a Raffaella Carrà: l’ultima commovente telefonata

L’ultimo doloroso ricordo dell’amico d’infanzia della Carrà

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gianni morandi e raffaella carrà

Gianni Morandi scrive a Raffaella Carrà: la commovente lettera-post del celebre cantante all’amica Raffaella, grande partner sul palcoscenico, complice collega ma soprattutto amica, sin dall’infanzia. Così Morandi, come ha recentemente fatto anche Renzo Arbore, racconta del mito della televisione un lato inedito, privato, destinato ai pochi conoscenti, frequentatori della sua casa. E dall’esperienza di Canzonissima divaga Morandi passando dal ricordo della nonna della Carrà all’ultima telefonata tra loro due risalente al 17 aprile scorso.

Gianni Morandi scrive una lettera a Raffaella Carrà

Cara Raffaella“, inizia così la lunga e commovente lettera che Gianni Morandi ha voluto scrivere di proprio pugno all’amica d’infanzia, collega e mostro sacro della televisione Raffaella Carrà, scomparsa lo scorso lunedì all’età di 78 anni a causa di quello che sembra essere stato un aggressivo tumore al polmone. “Quando è arrivata quella notizia bruttissima e inaspettata, un’ondata di dolore e commozione ha attraversato tutta l’Italia e tante altre parti del mondo – scrive Morandi – [..] Il tuo sorriso, i tuoi occhi, i tuoi capelli, la tua simpatia, sono apparsi ancora una volta nelle nostre case, nei nostri smartphone, nella nostra vita. Ti sarai accorta di quanto affetto e quanto amore abbiamo per te e non può essere altrimenti“.

Il ricordo dell’ultima telefonata di Raffaella Carrà

La mente va poi indietro a ripescare ricordi passati riavvolgendo il nastro delle emozioni: “Ricordo la nostra adolescenza a Bellaria, nei primissimi anni ’60, d’estate, quando io cantavo al caffè concerto ‘Nuovo fiore’, in piazza Matteotti e tua nonna Andreina si affacciava alla finestra, lì sopra, mi ascoltava e mi salutava col braccio“. E ancora, sempre Morandi su Instagram: “Ricordo te, che abitavi con lei e venivi a giocare a ping-pong alla sala ‘Cristallo’ e a tutti noi ragazzini che ti ronzavamo intorno, regalavi sorrisi e poi scappavi verso i tuoi sogni, la danza e la musica… Ricordo tutte le volte che in seguito ci siamo rivisti, a Canzonissima con Corrado e a Pronto Raffaella, a Carramba e in tanti altri momenti“. Poi il pensiero va a quell’ultima telefonata di cui Morandi ricorda con esattezza la data: “Il 17 aprile, con la tua solita generosità mi hai telefonato per chiedermi come stavo dopo l’incidente con il fuoco e ci siamo salutati con una tua battuta in dialetto romagnolo: ‘Burdel, basta zughé cun e fog…‘ – ricorda con palpabile commozione – Raffaella, ti voglio bene, mi manchi, ma sono sicuro che ci incontreremo ancora per cantare e ballare insieme“.

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