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Iva Zanicchi, il monologo a Le Iene: “Ero disperata. Dicevano che dovevo cambiare mestiere”

La leggendaria cantante parla di sé, tra i momenti difficili e le speranze nel futuro

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Iva Zanicchi Le Iene

Iva Zanicchi: le parole del monologo a Le Iene

Iva Zanicchi è stata la conduttrice speciale della puntata andata in onda ieri sera de Le Iene, il programma capitanato da Nicola Savino e che ha visto in questa edizione avvicendarsi tante donne alla guida della trasmissione, come Elodie o Francesca Fagnani. Per il gran finale ci sarebbe dovuta essere Ornella Vanoni, che ha dato però forfait, cedendo il posto all’aquila di Ligonchio.

Il monologo di Iva Zanicchi: “Grazie a Giorgio Gaber la mia carriera non è finita”

Iva Zanicchi, ieri sera, ha guidato Le Iene insieme al solito Nicola Savino. Anche per lei, come per le altre conduttrice che si sono succedute nel percorso dello show, c’è stato il tanto atteso momento del monologo che la Zanicchi ha incentrato sulla perseveranza che bisogna avere per inseguire i propri sogni, per costruire una carriera e l’importanza del Festival di Sanremo, che la rivedrà ben presto calcarne il palco. “Tra pochi giorni compirò 82 anni e tornerò a Sanremo – ha esordito Iva – La prima volta è stata nel 1965 [..] L’emozione, però, era troppa. Non ho cantato: ho belato. Sono stata subito eliminata. Ero disperata. Dicevano che dovevo cambiare mestiere. Ma io sapevo di avere qualcosa di magico: la mia voce. Ci ha creduto un collega, mentre cercavo una canzone per riscattarmi. Era Giorgio Gaber. Grazie a lui la mia carriera non è finita e sono tornata a Sanremo“.

“Non mollo finché avrò la mia voce”, le parole della Zanicchi

Iva Zanicchi Le Iene

Proseguendo nel racconto, la Zanicchi parla delle difficoltà avute agli esordi, rammentando specialmente le prime partecipazioni al Festival: “Mi hanno fischiato ancora. Poi ho scoperto che quei fischi non erano per me, ma per la giuria che aveva appena eliminato Adriano Celentano con ‘Il ragazzo della via Gluck’. Quella sera ho cantato lo stesso. Non avevo vinto Sanremo, ma avevo vinto le mie paure“. E, infine, la voce dietro hit senza tempo del calibro di Zingara, svela le proprie speranze per la sua prossima partecipazione al leggendario festival della musica italiana: “Poi, certo, ho vinto anche Sanremo. Tre volte. Perché io so perseverare. E tra qualche giorno quando sarò circondata da colleghi che fanno rap o trap, non avrò paura di cantare la melodia che amo, nonostante il tempo che è passato. Perché io sono ancora qui. E non ho intenzione di mollare finché con me ci sarà la mia voce“.

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