News Archivi - Pagina 2 di 949 - lawebstar.it

Dolce come il sale di Bonnie Blaylock: il romanzo che svela il mistero della seta del mare e conquista i lettori

Una saga familiare ambientata nella Sardegna del Novecento, tra il fascino del bisso marino, segreti tramandati di generazione in generazione e protagoniste femminili indimenticabili.

Se amate i romanzi storici capaci di trasportare il lettore in luoghi ricchi di fascino e tradizioni dimenticate, Dolce come il sale di Bonnie Blaylock è una lettura che merita attenzione. L’autrice americana costruisce una storia intensa e coinvolgente, nella quale la grande Storia si intreccia con le vicende di una famiglia di donne custodi di un’antica arte destinata a scomparire. Il risultato è un romanzo emozionante che parla di memoria, coraggio e identità, con la Sardegna a fare da splendida cornice narrativa.

Un viaggio nella Sardegna più autentica

santantioco
Dolce come il sale di Bonnie Blaylock – Sant’Antioco

La storia si apre negli anni Trenta a Sant’Antioco, nel sud della Sardegna, dove il mare è parte integrante della vita quotidiana e custodisce uno dei suoi tesori più preziosi: il bisso marino, conosciuto anche come la “seta del mare”. Si tratta di una fibra rarissima, ricavata da un mollusco mediterraneo e lavorata secondo una tradizione antichissima tramandata da poche donne.

Attorno a questo sapere prende forma una vicenda che attraversa decenni di storia italiana. Le protagoniste sono chiamate a difendere non solo un’antica arte, ma anche i valori della famiglia e il peso delle promesse fatte alle generazioni precedenti. È proprio questo equilibrio tra realtà storica e narrazione romanzesca a rendere il libro particolarmente coinvolgente.

Una storia di donne, segreti e resilienza

Il cuore del romanzo è rappresentato da tre generazioni di donne che affrontano gli sconvolgimenti del Novecento senza perdere il legame con le proprie radici. Guerre, sacrifici, amori, separazioni e speranze si susseguono in una trama che mette al centro la forza femminile e il valore della memoria.

Bonnie Blaylock evita facili stereotipi e costruisce personaggi credibili, capaci di evolversi insieme agli eventi storici. Il lettore viene così accompagnato in un percorso emotivo che alterna momenti di grande intensità a pagine ricche di poesia e delicatezza.

Il fascino del bisso marino

bisso marino
Dolce come il sale di Bonnie Blaylock – bisso marino

Uno degli aspetti più originali di Dolce come il sale è la scoperta del bisso marino, una tradizione che pochi conoscono ma che rappresenta un patrimonio culturale straordinario. Nel romanzo questa preziosa fibra diventa una metafora dei legami familiari: sottile ma resistente, delicata e allo stesso tempo capace di attraversare il tempo.

La descrizione dei paesaggi sardi, delle coste battute dal vento e delle antiche tradizioni locali contribuisce a creare un’atmosfera immersiva, trasformando la lettura in un vero viaggio nel cuore del Mediterraneo.

Chi è Bonnie Blaylock

Bonnie Blaylock è una scrittrice statunitense specializzata in narrativa storica e women’s fiction. Dopo gli studi in scrittura creativa presso l’Università del Tennessee, ha lavorato per molti anni come autrice tecnica prima di dedicarsi completamente alla narrativa. Vive in Tennessee ed è membro della Historical Novel Society e della Women’s National Book Association.

Le sue opere si distinguono per l’accurata ricostruzione storica e per l’attenzione riservata ai personaggi femminili, spesso protagonisti di vicende che intrecciano storia, tradizioni e sentimenti. Con Dolce come il sale conferma la sua capacità di raccontare storie profonde e coinvolgenti, ispirate a patrimoni culturali poco conosciuti ma di straordinario valore.

Perché leggere Dolce come il sale di Bonnie Blaylock

bisso marino filo dellacqua 1
Dolce come il sale di Bonnie Blaylock – La seta marina

Chi cerca un romanzo storico diverso dal solito troverà in Dolce come il sale una lettura capace di sorprendere. La forza della narrazione non risiede soltanto nella trama, ma anche nella capacità dell’autrice di riportare alla luce un’antica tradizione artigianale e di trasformarla nel simbolo dell’eredità familiare e della memoria collettiva.

È un libro che parla di donne, di radici e di speranza, ideale per gli amanti delle saghe familiari e delle storie ambientate in luoghi ricchi di storia. Un romanzo che lascia il desiderio di conoscere più da vicino la Sardegna, il suo mare e quel prezioso filo dorato che, da secoli, continua a raccontare il passato.

Gerardina Trovato annulla il tour: intervento urgente alla gola

La cantante rassicura i fan: «Tornerò presto a cantare», ma per ora deve fermarsi per affrontare un delicato intervento chirurgico.

Gerardina Trovato ha annunciato lo stop temporaneo alla sua attività artistica dopo aver scoperto di dover affrontare un intervento urgente alla gola. La cantante ha spiegato attraverso i social di essere affetta da una cisti che preme sulle corde vocali, una condizione che rende necessaria l’operazione e la conseguente cancellazione degli appuntamenti del tour.

La notizia ha suscitato numerosi messaggi di affetto da parte dei fan, che le hanno augurato una pronta guarigione. Nonostante il momento delicato, l’artista ha voluto rassicurare il pubblico, sottolineando che l’obiettivo è risolvere definitivamente il problema e tornare sul palco il prima possibile. Al momento non sono stati comunicati i tempi di recupero, ma Gerardina Trovato ha ribadito la volontà di riprendere presto a esibirsi dal vivo.

“Un brindisi ai clienti invisibili”: il ristorante saluta chi ha cenato gratis e sparisce

La curiosa protesta social di un locale vicino Cagliari: dopo il conto fantasma, arriva il “grazie” più sarcastico dell’estate

Quando il conto diventa un optional

C’è chi porta a casa un souvenir dalla Sardegna, chi una bella abbronzatura e chi, evidentemente, anche un conto non pagato. È la curiosa vicenda raccontata dal Ristorante Pizzeria Maddalena, vicino Cagliari, dove una coppia di turisti avrebbe concluso la serata nel modo più originale: dopo aver gustato la cena, avrebbe salutato tutti… tranne la cassa.

Nessuna fuga da film d’azione, nessun piano complicato: semplicemente il grande classico del “ci siamo distratti proprio mentre arrivava il conto”.

Il post social dal sapore agrodolce

I titolari del locale hanno scelto l’arma dell’ironia per raccontare l’accaduto. Sui social è comparso un messaggio diventato rapidamente virale: un saluto speciale rivolto ai clienti che, tra un piatto e l’altro, hanno dimenticato un piccolo dettaglio chiamato pagamento.

Una frecciata elegante ma pungente, capace di trasformare una situazione spiacevole in una denuncia con il sorriso sulle labbra.

Turisti che non pagano il conto al ristorante: L’estate dei tavoli pieni e dei controlli difficili

Il problema, raccontano molti ristoratori, si ripresenta soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. Quando la sala è piena, i camerieri corrono tra ordinazioni, richieste e piatti da servire: il momento perfetto per chi pensa che il conto sia un dettaglio trascurabile.

La solidarietà del web

Il post ha raccolto numerosi commenti di sostegno al ristorante. Molti utenti hanno sottolineato quanto episodi simili pesino su chi lavora nella ristorazione, un settore dove ogni giornata è già una corsa contro il tempo.

Alla fine resta una certezza: la cena può anche essere indimenticabile, ma il conto dovrebbe esserlo soprattutto per chi lo deve pagare.

Gemitaiz, polemica dopo il concerto: attacco alla polizia con i cani antidroga

Le parole del rapper durante lo Shock Wave Festival di Francavilla al Mare fanno discutere: arrivano le critiche della politica e della sindaca

Durante il concerto allo Shock Wave Festival di Francavilla al Mare, in provincia di Chieti, Gemitaiz è finito al centro delle polemiche per alcune frasi pronunciate dal palco contro le unità cinofile della polizia presenti all’evento.

Il rapper Gemitaiz ha dichiarato di solito di avvertire il pubblico quando arrivano i cani, criticando la presenza degli agenti e utilizzando espressioni offensive nei loro confronti. Le parole hanno rapidamente fatto il giro dei social, alimentando il dibattito.

La vicenda è arrivata anche in consiglio comunale. Il consigliere Pier Paolo Paolini ha contestato l’utilizzo di fondi pubblici per un evento in cui, a suo giudizio, sono state rivolte offese alle forze dell’ordine. Anche la sindaca Luisa Russo ha preso le distanze dalle dichiarazioni dell’artista, definendole non rappresentative della comunità.

Pubblicato in NEWS

Caso Roggero, Meloni: «Chi commette un reato non può essere risarcito. Basta paradossi»

La premier interviene sui social dopo il dibattito sul gioielliere condannato. Al centro del messaggio il nuovo Ddl Sicurezza e il tema dei risarcimenti.

Il messaggio della presidente del Consiglio

Giorgia Meloni è intervenuta sui social per esprimere la propria posizione sul tema della legittima difesa e dei risarcimenti, con un riferimento che appare chiaramente legato al caso del gioielliere Mario Roggero, pur senza citarlo direttamente. «Basta paradossi. Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto», ha scritto la presidente del Consiglio, rilanciando una delle misure contenute nel nuovo Disegno di legge Sicurezza.

giorgia meloni
Caso Roggero Mario, l’intervento di Giorgia Meloni

Il nodo dei risarcimenti

Nel suo intervento, Meloni ha spiegato che il provvedimento introduce una norma secondo cui chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non potrà chiedere un risarcimento, né potranno farlo i suoi familiari. «Chi viola la legge non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso. Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene, non dei criminali», ha aggiunto la premier, ribadendo la linea del Governo sul tema della sicurezza.

Il caso Roggero Mario

Le dichiarazioni arrivano nelle ore successive alla vicenda che ha coinvolto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, richiamato dal Quirinale dopo aver annunciato l’avvio di un’istruttoria sulla possibile concessione della grazia a Roggero Mario. Il gioielliere piemontese è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo durante una sparatoria avvenuta nel 2021.

La sentenza e il dibattito politico

La condanna definitiva ha confermato anche il pagamento di provvisionali per complessivi 480 mila euro a titolo di anticipo sul risarcimento dei danni, mentre l’eventuale quantificazione definitiva sarà affidata al giudice civile. Intanto Fratelli d’Italia e gli altri partiti della maggioranza hanno promosso una raccolta firme per sostenere la richiesta di grazia nei confronti del commerciante, mantenendo alta l’attenzione politica e pubblica sul caso.

Temptation Island in lutto, morto Alessandro Medici: aveva 53 anni

L’ex protagonista dell’edizione 2020 è stato colpito da un malore improvviso. Il commosso ricordo dell’ex compagna Sofia Calesso: «Vivrai sempre dentro di me».

Il malore improvviso

Lutto nel mondo di Temptation Island. Alessandro Medici, tra i protagonisti dell’edizione 2020 del reality di Canale 5, è morto all’età di 53 anni a causa di un malore improvviso che lo ha colpito nella mattinata di giovedì 16 luglio. La sera precedente era stato visto da alcuni conoscenti in un bar del suo paese e nulla lasciava presagire la tragedia. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, il decesso sarebbe stato provocato da un infarto, ma la famiglia ha preferito non fornire dettagli sulle cause della morte.

Il messaggio di Sofia Calesso

A confermare la notizia è stata l’ex compagna Sofia Calesso, con la quale Medici aveva partecipato a Temptation Island. Attraverso una storia pubblicata su Instagram, Sofia ha condiviso una foto in bianco e nero che ritrae Alessandro insieme al suo amato lupo cecoslovacco Zeus, accompagnandola con una frase carica di emozione: «Vivrai sempre dentro di me». I funerali saranno celebrati sabato 18 luglio nel paese d’origine dell’ex concorrente.

Una storia d’amore segnata dal dolore

Alessandro e Sofia avevano preso parte al reality per mettere alla prova una relazione fatta di amore, ma anche di incomprensioni e gelosie. Dopo il programma avevano scelto di restare insieme, progettando il matrimonio e il desiderio di diventare genitori. Nel 2022, però, la coppia fu colpita da un aborto spontaneo, un dolore che incrinò profondamente il loro rapporto.

La separazione

La fine della relazione fu resa pubblica da Alessandro Medici nel 2025. Successivamente Sofia aveva raccontato di non essere mai riuscita a superare la perdita della gravidanza, spiegando come quella sofferenza avesse contribuito ad allontanarli definitivamente. Oggi il suo messaggio d’addio testimonia il legame e l’affetto rimasti nonostante la separazione.

Addio a Enoe Bonfanti, è morta a 88 anni la moglie di Vittorio Feltri

Una vita lontana dai riflettori, accanto al giornalista per oltre cinquant’anni: il ricordo della famiglia e il cordoglio di Fratelli d’Italia.

Una storia d’amore iniziata a Bergamo

È morta all’età di 88 anni Enoe Bonfanti, moglie del giornalista Vittorio Feltri. I due erano sposati dal 15 giugno 1968 e hanno condiviso oltre mezzo secolo di vita insieme. Il loro legame nacque a Bergamo, dove Bonfanti lavorava come puericultrice al brefotrofio. Fu lì che conobbe Feltri, rimasto vedovo a soli 23 anni e padre di due figlie gemelle. Da quell’incontro prese forma una famiglia che si sarebbe arricchita con la nascita dei figli Mattia e Fiorenza.

Una donna riservata e un punto di riferimento

Schiva e lontana dalla ribalta, Enoe Bonfanti lavorò anche a Mediaset occupandosi delle scalette dei programmi. Solo in seguito molti colleghi scoprirono che fosse la moglie di Vittorio Feltri. La sua discrezione e il forte senso della famiglia sono stati ricordati da amici e conoscenti come i tratti distintivi della sua personalità.

Il cordoglio della politica

Numerosi i messaggi di vicinanza rivolti a Feltri. Il gruppo di Fratelli d’Italia in Lombardia ha espresso le proprie condoglianze, ricordando Bonfanti come una presenza fondamentale nella vita del giornalista. Anche il coordinatore regionale Carlo Maccari ha sottolineato il suo ruolo di donna forte, concreta e sempre vicina alla famiglia.

Il ricordo di una quotidianità speciale

In un’intervista del 2023, Enoe Bonfanti aveva raccontato con ironia la vita con il marito, tra piccoli battibecchi e rapide riconciliazioni. Amava ricordare anche il curioso rito legato alle partite dell’Atalanta: quando la squadra segnava, Feltri la chiamava al telefono dal piano di sotto. Lo stesso giornalista aveva più volte riconosciuto quanto il sostegno della moglie fosse stato determinante nei momenti più difficili della sua vita, definendola un punto di riferimento indispensabile.

La zolfatara di Irene Di Liberto: una famiglia contro il destino nella Sicilia delle miniere

Nel libro pubblicato da Piemme, la memoria delle zolfare diventa racconto familiare, storico e umano: al centro ci sono Teresa, Giovanni e il sogno di cambiare vita

La zolfatara, una storia nella Sicilia di inizio Novecento

La zolfatara di Irene Di Liberto è un romanzo storico e familiare ambientato nella Sicilia di inizio Novecento. Il libro, pubblicato da Piemme nel 2026, conta 432 pagine e nasce anche dal ricordo del nonno paterno dell’autrice, che fu caruso nella zolfara di Casteltermini, indicata come una delle miniere più importanti d’Europa.

La zolfatara, Teresa e Giovanni davanti alla fatica

miniera zolfo
La zolfatara di Irene Di Liberto

Al centro del racconto ci sono Teresa e Giovanni. Lei cresce con un desiderio forte: diventare maestra e insegnare ai bambini a immaginare un futuro diverso. Lui lavora fin da bambino nella miniera, conoscendo i cunicoli sotterranei più della propria casa. In una comunità segnata da povertà, tradizione e ruoli già stabiliti, le loro vite si intrecciano fino a un matrimonio nato dalla necessità, ma capace di trasformarsi in un legame profondo.

La zolfatara e la forza della famiglia

Il cuore del romanzo è la resistenza quotidiana. La famiglia diventa rifugio, ma anche luogo di sacrificio: uomini, donne, madri e figlie affrontano miseria, lavoro massacrante e sogni spesso negati. Irene Di Liberto racconta un amore costruito sui gesti minimi, sulla pazienza e sulla volontà di restare uniti anche quando la realtà sembra non concedere vie d’uscita.

La zolfatara di Irene Di Liberto: il periodo storico e il valore della memoria

Il periodo storico non è solo sfondo, ma motore della narrazione. La Sicilia delle zolfare mostra un mondo duro, in cui il lavoro minorile, la povertà e il peso delle convenzioni condizionano ogni scelta. Proprio per questo La zolfatara parla anche al presente: racconta la dignità di chi ha vissuto nella fatica e la forza di chi, dentro una famiglia, prova comunque a custodire un futuro.

Chi l’ha visto?, Rai ancora senza scelta per il dopo Sciarelli: tutti i nomi in corsa

La casella della conduzione resta aperta in vista della presentazione dei palinsesti autunnali. Intanto tornano Bollani e Petrolio, mentre Agorà passa ad Annalisa Bruchi

La Rai non ha ancora sciolto il nodo legato al futuro di Chi l’ha visto? dopo l’addio di Federica Sciarelli. Secondo quanto riportato da Antonella Baccaro, la decisione sulla nuova conduzione resta la grande incognita dei palinsesti autunnali, attesi per venerdì 3 luglio ad Ancona.

Ai piani alti si parla di valutazioni ancora in corso, con una rosa che comprenderebbe Giorgia Cardinaletti, Francesca Fialdini e Pino Rinaldi. Sarebbe invece tramontata l’ipotesi Stefano Coletta.

Nel frattempo si muovono altri tasselli Rai: Annalisa Bruchi andrà ad Agorà, Restart chiude, mentre riparte Petrolio con Duilio Gianmaria. In discussione anche il ruolo di Antonino Monteleone nella serata del martedì.

Che cosa significa: Anima e Catania è terra senza padroni

“Anima e Catania è terra senza padroni” evoca l’essenza viscerale e indomita del capoluogo etneo.

Questa frase riflette lo spirito fiero e ribelle della città e dei suoi abitanti (“catanisi”), storicamente refrattari a qualsiasi forma di sottomissione e legati a un forte senso di indipendenza. 

Cosa rappresenta questa espressione:

  • Lo spirito ribelle: Un’anima appassionata ma anarchica, che vive di contrasti tra la maestosità del barocco, il fuoco dell’Etna e le sfide quotidiane.
  • La resilienza: La capacità di rialzarsi sempre, facendo affidamento unicamente sulla propria forza e sulla comunità.
  • La storia sociale: Un richiamo alle radici popolari e ai movimenti di riscatto civile ed etico che hanno caratterizzato la città, spesso teatro di lotte per la legalità. 

La città è un intreccio continuo di culture, arte e folklore. Se ti trovi nei dintorni, puoi immergerti nel cuore pulsante catanese esplorando:

  • Mercati storici: La Pescheria e Fera o Luni, dove si respira l’autenticità e il caos vitale della città.
  • Architettura e mare: Dalla Via Etnea fino al lungomare roccioso (la Scogliera), dominato dal vulcano.
  • Riqualificazione: Il quartiere di San Berillo, simbolo di rinascita artistica e sociale. 

Per scoprire le iniziative culturali e gli eventi che celebrano questa identità libera, puoi consultare la sezione dedicata agli eventi sul portale ufficiale del Comune di Catania.