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Alberto Matano: mamma Marisa commenta il coming out del figlio

Alberto Matano: il coming out del conduttore dal punto di vista della mamma

Alberto Matano e la sua mamma Marisa Fagà si sono raccontati insieme in un’intervista per Gente. Mamma e figlio hanno ripercorso i momenti più duri e quelli più felici della loro esistenza.

Fino ad arrivare ad un momento di vita particolarmente importante per il volto de La vita in diretta: il suo coming out. Non è stato di certo un passaggio semplice, ma sicuramente indolore.

“É stato assai spiazzante, ma non ne ho sofferto”

Mamma Marisa ha commentato il coming out di Alberto Matano con parole importanti, che denotano sicuramente una grande consapevolezza personale. “Effettivamente, non mi ero mai accorta di nulla. Alberto aveva avuto una storia importante con una ragazza a cui mi ero affezionata, non ci pensavo proprio“.

Ancora: “Lì per lì è stato assai spiazzante ed emotivamente forte, ma l’amore prevale sempre. Insomma, dico la verità: non ne ho sofferto. C’è stato un momento di grande commozione reciproca e poi mi sono detta ‘Marisa, ma scherzi? Hai fatto le battaglie per i diritti tutta la vita!‘”.

Il commento di Alberto Matano

Alberto Matano ha trattato lo stesso argomento, e cioè il suo coming out, visto però dal suo punto di vista. Il focus sono sempre rimasti i genitori, e la loro reazione alla notizia: “All’inizio sono rimasti colpiti, spiazzati, soprattutto mamma non si aspettava questa rivelazione“.

Il conduttore ha spiegato come si è percepito lui stesso nei confronti della questione: “Io ero stato fuorviante, avevo avuto una ragazza per tanti anni. Ma loro sono stati inclusivi e accoglienti“.

Volevo nascondermi con Elio Germano: il film dedicato alla figura di Antonio Ligabue

Volevo nascondermi con Elio Germano: la storia di un’esistenza

Volevo nascondermi indaga la vicenda umana ed esistenziale del pittore e scultore Antonio Ligabue (1899-1965) portando in scena prima l’uomo che l’artista, e ponendolo al centro di un’esistenza che definire travagliata è un eufemismo. L’arte arriva solo in un secondo momento: prima non sarebbe stato possibile, perché l’incomprensione e la violenza che circonda Ligabue non permette la piena manifestazione della personalità e del talento artistico di Antonio.

Sono le sensazioni che prova l’artista a parlare di lui: è attraverso la contradditoria e ferita umanità di Ligabue nella forma di ossessioni, paure e non da ultimo ricordi, che lo spettatore riesce ad avvicinarsi alla concezione di arte propria del pittore. L’interpretazione sofferta e sentita di Elio Germano non può che rivelarsi un successo: lui, noto attore romano, classe 1980. Germano ha vinto l’Orso d’Argento per il miglior attore al Festival di Berlino 2020 ed il David di Donatello 2021 per il miglior attore protagonista, proprio vestendo i panni dell’artista.

Infanzia e vita adulta: un legame a doppio filo

Volevo nascondermi è un film che ripercorre l’esistenza personale ed artistica di Antonio Ligabue partendo dalla sua infanzia, passando per l’età adulta, fino ad arrivare agli ultimi giorni di vita dell’artista. Non ci può essere Ligabue adulto senza il ricordo del Ligabue bambino. Il film non è il racconto lineare di una biografia d’artista; si presenta piuttosto come un continuo e paziente tentativo di ricucire a doppio filo infanzia e vita adulta di Ligabue, che si possono considerare fasi separate solo su un asse temporale, ma non di significato.

Ad aiutare in questo intento ci sono sicuramente i numerosi flashback sui quali è costruita l’intera struttura filmica: la eco delle umiliazioni, delle percosse e dei maltrattamenti subiti dal piccolo Antonio sia in famiglia che a scuola, risuona e riemerge prepotentemente nel vuoto interiore, nella rabbia e nella disperazione di Ligabue, che ormai è divenuto una persona adulta volenterosa di affermarsi nel mondo dell’arte e della scultura del suo tempo.

La prima scoperta della natura e dell’arte come rifugio

La componente della natura, nella forma specifica degli animali, risulta essere uno straordinario strumento connettore in tutto il film. È un filo rosso che lega emozioni e fatti, di cui è protagonista non solo Ligabue, ma anche le persone che scelgono di rimanere al suo fianco. Il piccolo Antonio che era solito isolarsi dalla spaventosa mancanza di cura agita dagli adulti che di lui avrebbero dovuto occuparsi, ha trovato il primo rifugio nella compagnia degli animali. Specie i conigli.

Solo quando Antonio diventerà un giovane uomo, quel tentativo di fuga finalizzato alla ricerca della pace interiore, si trasformerà in pieno conforto, nell’atto di abitare ed operare nel mondo dell’espressione creativa: l’arte. Ligabue dipinge e scolpisce vari animali, tra cui tigri, cavalli. Ancora, galline. L’artista esprime se stesso immedesimandosi totalmente nel soggetto che vuole raffigurare arrivando ad imitare il comportamento degli animali, prima ancora di prendere il pennello in mano. Il processo artistico di Ligabue può sembrare per certi versi esasperato, eppure il tentativo dell’artista – alla luce del suo passato – acquista un senso.

Ligabue indaga il mondo animale: lo osserva, lo studia, lo guarda, nello stesso modo in cui cerca di guardare dentro se stesso partendo dai suoi primi ricordi di bambino. È uno sguardo dentro di sé, prima ancora che fuori, sulla natura.

Dal rifiuto dei grandi alla volontà personale di nascondersi

Ligabue ha subito fin da bambino l’atto del rifiuto da parte dei grandi, che presto si trasforma in un rifiuto da parte della società. Una società, quella fascista italiana dei primi anni Trenta, dove l’individuo prima di essere considerato un essere umano con una propria dignità ed un personale valore, veniva visto come una macchina produttiva. Ligabue non poteva di certo adempiere a questi canoni: non aveva un lavoro, non aveva una moglie e conduceva una vita da vagabondo.

Ligabue si nasconde non perché vuole scomparire ma per proteggere se stesso: e riecheggiano le musiche di Biscarini e Furlati, nonché colonna sonora del film, che suggeriscono con le note e le parole l’azione del personaggio: “hiding from the world”. È questo che fa Antonio, prima di scoprire chi sente di poter essere, e di obbedire solo più a questa voce interiore.  

Ai margini più impietosi della società nella forma dei vari ricoveri in manicomi, oggi, ma molto prima ai margini di se stesso. Il costante richiamo al vissuto passato del protagonista, al fine di parlare del suo presente, pare diventi una struttura funzionale, al regista, per esprimere un’idea chiara: c’è sempre una motivazione agli agiti del comportamento umano, anche quando questo appare ai più insensato, e addirittura folle.

“Io sono un artista”: il riscatto del piccolo Antonio, che diventa Ligabue

Volevo nascondermi non porta, però, in scena, la triste storia di un pittore e scultore emarginato, che vive in maniera disagiata gran parte della sua vita, privo di alcun mezzo di sostentamento economico. Questa è solo una parte della storia. Il film vuole raccontare anche e soprattutto il riscatto di Ligabue, e decide di portarlo in scena con colorata vividezza. Se le voci degli adulti, quando Antonio era solo un bambino, gli hanno raccontato una storia crudele, nella quale lui era un errore e quel posto, dove suo malgrado si trovava e che occupava – prima all’interno di una famiglia non sua e dopo di una scuola che di intento educativo non vedeva nemmeno l’ombra – non era il suo; Ligabue cresciuto è riuscito a raccontare a se stesso un’altra storia.

 “Io sono un artista: non a caso Elio Germano in Ligabue ripeterà più volte questa frase nelle varie scene del film, a espressione non più di una dura sentenza ma di un atto liberatorio, soprattutto quando – all’inizio – il pubblico non accoglie immediatamente con entusiasmo i lavori del pittore sconosciuto. Non ha importanza, perché Ligabue ha scoperto chi è ed ha cominciato a credere a questa storia, fatta di cadute e coraggiose spinte verso l’alto. Piano piano, infatti, il mondo che lo circonda è costretto a fare lo stesso. Dall’arte, alla scultura, per arrivare al cinema: a Roma non si parla altro che di lui.

Arte che va oltre e porta con sé lo spettatore

Il mondo confusionario di Ligabue sembra straripare, al di là della tela e del quadro, incluso quello della macchina da presa, ed investire il pubblico: l’impressione che si ha guardando questo film è quella di provare le forti emozioni che sente il protagonista. L’ossessivo e scomposto mondo di Antonio sembra fare proprio anche i ritmi della narrazione filmica, che si esprime infatti in uno nevrotico avanti e indietro nel tempo: il tentativo pare essere quello di seguire fedelmente l’evolversi dei pensieri nella mente dell’artista.

Così da restituire allo spettatore, pezzo per pezzo, un mondo che in realtà un tempo è stato unitario, ma più volte colpito, e ferito nel corso degli anni. I rari momenti di distensione, di quiete, sia mentale che esistenziale, che sembrano richiamare degli ampi respiri umani nel loro accadere, sono resi possibili dalle musiche che ampliano e restringono – e sicuramente contengono – i picchi e le voragini emotive dell’artista.

Il finale del film: tra luci e ombre

Se tutto il film sembra essere un tentativo di dolorosa quanto necessaria riconnessione tra Ligabue adulto ed il suo bambino interiore, il finale non fa eccezione. È vero, il pittore si trova ancora una volta in manicomio, e adesso è morente: questo dato di fatto potrebbe far pensare ad una disfatta definitiva. Antonio ha paura ed è disperato, ma una delle ultime inquadrature suggerisce qualcosa di diverso: il sentimento della speranza.

Una mano tesa: “Andiamo?”

Dove? Potrebbe completare con quest’avverbio, il primo interrogativo, lo spettatore. Verso un mondo – forse – dipinto da Ligabue, smussato nei suoi angoli più taglienti, e pensato come la sua casa, dove poter finalmente riposare nella sensazione di appartenenza. Da bambino sognata, da adulto rincorsa e qualche volta anche afferrata. In una vita luminosamente colorata, combattuta nelle sue difficoltà con la forza di una tigre, e nella quale Ligabue non si è risparmiato neppure davanti ai toni più scuri. Al di là della disperazione, dei tentativi di fuga e della paura.

Volevo nascondermi, oltre le definizioni: chi è stato davvero Ligabue?

Difficile, alla fine del film e di questo articolo, dire chi è stato Ligabue, esclusa la definizione di pittore e scultore convenzionale e pratica per un primo inquadramento del soggetto. Ancora, artista dalle spinte naïf, sostengono alcuni. Forse è stato tutto questo e molto altro: il cinema, l’arte e la cultura dell’epoca si sono interessati a questa figura. Ogni campo per un motivo diverso, con riferimento a logiche e necessità proprie.  

C’è però, forse, un modo per ricordare tale artista che gli possa davvero rendere giustizia: un essere umano che è riuscito a fare a pezzi definizioni ed etichette e immaginare un mondo libero, nel quale imprimere il segno dei propri pensieri, ideali e convinzioni.

Ligabue ed Antonio hanno infine imparato a dialogare: il primo disegna le bestie lottando contro i suoi fantasmi interiori che cerca di riprodurre sulla tela per esorcizzarli, comprenderli ed ancora ottenere una certa rassicurante distanza da essi. Il secondo, attraverso fughe mentali e concrete che mirano alla libertà, tenta per tutta la vita di scrollarsi di dosso proprio questa sprezzante etichetta di “bestia”, più vicino al mondo animale che a quello umano. Con una sola certezza: Antonio non è ciò che dipinge, è tutto ciò contro cui ha lottato per riuscire a dipingere. Ed arrivare, con la sua arte – finalmente – agli altri. Attraversando colori, luci e ombre. 

volevo nascondermi elio germano

Il Collegio 8, stasera la prima puntata: chi sono i professori

Il Collegio 8: chi sono i professori di questa edizione del docu-reality

Il Collegio 8 parte stasera su Rai 2, ma chi sono i professori di questa nuova edizione del docu-reality? Ci saranno dei volti storici, ma non solo.

A questi verranno affiancati volti nuovi ed anche grandi ed attesi ritorni, primo fra tutti quello della mitica Maria Rosa Petolicchio (avete mai visto la sorella?).

Confermato il professore Maggi e la professoressa Petolicchio

Nel cast de Il Collegio 8 per quanto riguarda i professori, vediamo la conferma del professore Maggi. Si tratta di una presenza fissa, fin dalla prima edizione del docu-reality stesso. Lui, professore di materie letterarie, severo ma molto comprensivo nei confronti dei suoi giovani studenti. Confermato anche Alessandro Carnevale, nonché professore di educazione artistica.

É la volta di Maria Rosa Petolicchio: un ritorno da molti desiderato. La professoressa di materie scientifiche è conosciuta per la sua severità ma anche per l’ironia con la quale viene inevitabilmente trattata dai ragazzi. Sua la celebre espressione “per gentil cortesia“. Come riporta Libero, dovrebbe essere riconfermato anche il ritorno di Paolo Bosisio, nel ruolo di preside.

É la volta dei vip: il reality si apre a nuove realtà

Non ci saranno solo professori ordinari, nell’ottava edizione de Il Collegio. Faranno la loro comparsa, infatti, dei professori speciali, che terranno delle masterclass. Arriverà il ballerino Raimondo Todaro, con una lezione di latino americano. Ancora, l’attore Antonio Orefice di Mare Fuori , con una lezione dedicata alla recitazione teatrale.

Non è finita qui perché ci sarà anche il cantante Leo Gassmann, con una lezione di canto. É il turno dello scrittore Barbascura X, che terrà una lezione di fisica ed infine Joe Bastianich. L’imprenditore si occuperà di un ripasso della lingua inglese.

Federica Panicucci insieme all’ex marito per il 18esimo compleanno della figlia Sofia

Federica Panicucci: grande festa per il 18esimo compleanno della figlia

Federica Panicucci ha festeggiato il 18esimo compleanno della figlia Sofia, in grande stile. Una vera e propria festa da principessa per la ragazza, insieme ai suoi amici.

Non solo gli amici, perché la conduttrice ha riunito intorno alla giovane anche la sua famiglia. Incluso, ovviamente, il padre, nonché ex marito di Panicucci: Mario Fargetta.

“Prendi in mano la tua vita e fanne un capolavoro”

Federica Panicucci ha voluto festeggiare il 18esimo compleanno della figlia scrivendo per lei una dedica su Instagram. Queste le parole della conduttrice, in occasione di una data particolarmente importante: “Ti amo per la bambina meravigliosa che sei stata. Per la ragazza dolce che sei diventata“.

Ancora: “Per la donna incredibile che diventerai. E ora, prendi in mano la tua vita e fanne un capolavoro!“. In occasione di un’intervista a Verissimo di Silvia Toffanin delle ultime ore, poi, Panicucci ha parlato della festa, alla quale ha preso parte anche il papà di Sofia. “Per noi è stato importante, volevamo che avesse tante sorprese“.

Francesco Oppini commenta il Grande Fratello: “Finalmente emozioni e sentimenti veri”

Francesco Oppini commenta il nuovo Grande Fratello

Francesco Oppini ha commentato il nuovo Grande Fratello, che non è più vip. L’ex concorrente del reality ha preso la parola sulla questione nei social.

L’ex gieffino ha ammesso di essere rimasto piacevolmente colpito, fino ad ora, da questa ventata di aria fresca che si respira al reality, e che arriva fino al pubblico a casa.

“Queste sono le storie che meritano di essere raccontate”

Francesco Oppini ha commentato il nuovo Grande Fratello su Instagram. Queste le parole dell’ex del GF Vip a tal proposito: “Sapete cosa mi piace del Grande Fratello di quest’anno? Che si torni finalmente a parlare con gente vera di emozioni e sentimenti veri, a discapito del trash“. Ancora: “Quindi bravi tutti, bravo Alfonso. Queste sono le storie che meritano di essere raccontate“.

C’è una persona, però, come riporta Biccy, a cui questo GF non è che piaccia poi tanto. Il suo nome è Elenoire Ferruzzi, anche lei ex concorrente del reality versione vip. Rispondendo ad un commento sui social da parte di un utente che si è detto contento del nuovo clima nella Casa più spiata d’Italia, Ferruzzi ha replicato: “Infatti questo ha degli ascolti da fame ahahah“.

Ilary Blasi replica a Totti e Noemi dopo la “spiata” sui social – IL VIDEO

Francesco Totti e Noemi Bocchi spiano Ilary Blasi sui social, e lei ora replica

Chi di Instagram ferisce, di Instagram perisce: arriva quella che sembra essere proprio una frecciatina da parte di Ilary Blasi che, quando si tratta di Francesco Totti e Noemi Bocchi, sa sempre come rispondere alle provocazioni.

Ritorna in qualche modo al centro del gossip nostrano la più celebre Ilary Blasi e ancora una volta non per i suoi impegni in tv. La conduttrice al momento risulta del tutto a secco di programmi salvo un possibile ritorno al timone dell’Isola dei Famosi 2024, se mai ci sarà. In tutto questo continua invece ad essere “ricca” di gossip la sua vita, anche ora che al suo fianco c’è il più schivo Bastian.

La provocazione perfetta: “Quindi ci vedrò meglio dopo?”, il video

Note sono le provocazioni di Ilary Blasi quando parliamo dell’ormai ex marito Francesco Totti. A questo proposito, ricordiamo la celeberrima storia Instagram della Blasi di fronte alla vetrina di Rolex dopo le pesanti accuse dell’ex compagno. E ancora una volta, proprio sui social, Ilary non si è fatta scappare un’occasione servita su un piatto d’argento.

Non più di qualche giorno fa aveva fatto in qualche modo chiacchierare una “svista”, una leggerezza commessa dalla coppia formata da Francesco Totti e Noemi Bocchi. I due, immortalati da un video di Sportitalia, sono stati propriamente “beccati” mentre guardavano insieme una storia di Ilary Blasi. Niente di male ovviamente, ma certo l’occhio lungo dell’obiettivo ha subito agitato le acque. E poteva Ilary non rispondere? In un simpatico video, complice la sorella Melory, oculista, così la Blasi sembra aver proprio restituito il colpo: “Ma quindi ci vedrò meglio dopo?”.

Le parole vengono pronunciate di fronte ad un macchinario per visite oculistiche. “Sì, tranquilla“, le risponde Melory. “Quindi spierò anche meglio?”, qui l’affondo all’ex e alla sua nuova compagna. Insomma, risate sì ma anche una bella frecciatina in piena regola.

Fabrizio Corona, è arrivato il fine pena: “Ora voglio successo e riconoscimento”

Fabrizio Corona, c’è il fine pena: la nuova vita dell’imprenditore

Fabrizio Corona, è arrivato il fine pena: l’imprenditore è un uomo libero. Ad annunciare l’attesa notizia è stato lo stesso legale di Corona, Ivano Chiesa, tramite un video che l’ex re dei paparazzi ha postato sul suo profilo Instagram.

Non ci sono più dubbi: tutti i problemi con la giustizia ora sono solo un ricordo. Corona, 49 anni, ha voluto raccontare questo nuovo inizio della sua vita, in un’intervista per Repubblica.

Il progetto di trasferirsi in America

Fabrizio Corona, è arrivato il giorno del fine pena per l’ex re dei paparazzi. Adesso l’imprenditore è un uomo libero, sebbene un po’ libero ci si sentisse anche prima di questa comunicazione: “Negli ultimi cinque mesi avevo un rientro alle 2 di notte. Ho avuto la possibilità di lavorare, sono stato ad agosto in Sardegna e a Pantelleria. Ho fatto 40 giorni di vacanza“.

Ma la voglia di libertà e nuovi progetti è tanta: “Sicuramente andrò a Parigi alle sfilate di moda, non ci vado da 14 anni, ci ho passato anni e anni. Quella è la mia città, quella dove ho fatto il modello a 18 anni, portavo le mie svariate fidanzate per le fughe d’amore”. Ma non solo Parigi: Appena avrò il passaporto andrò a Los Angeles, dove conto di trasferirmi sei mesi l’anno.

Il passato in carcere: “Ho scritto, gestito aziende e società”

Il fine pena per Fabrizio Corona è arrivato nelle ultime ore, anche se non può cancellare nei ricordi il periodo trascorso in carcere. “In carcere devi seguire delle regole, hai degli obblighi e soprattutto molte cose a cui stare attento. Ma hai anche i tuoi spazi, io restavo in cella anche quando ero libero di girare tra i reparti”.

Ho scritto, gestito aziende e società che hanno avuto una crescita esponenziale. Sono l’unico in Italia o al mondo che è riuscito a mandare avanti società dalla galera, a toccare fatturati enormi, guidando 15 persone fuori da un carcere”.

Fabrizio Corona: il fine pena significa voglia di rivalsa

Il fine pena per Fabrizio Corona ha però soprattutto un significato: volontà di vedere riconosciuto il suo duro lavoro. “Voglio soltanto il riconoscimento delle mie doti di comunicatore e vorrei fare qualcosa di importante e serio“.

L’ex re dei paparazzi ha fatto degli esempi:Progetti televisivi sia italiani che esteri. Voglio provare ad avere anche successo internazionale. Finora ho avuto soltanto popolarità. Ora voglio avere successo e riconoscimento”.

Gabriela Chieffo: “Ho perso 45 kg”, la foto prima e dopo

L’ex di Temptation Island, Gabriela Chieffo, a Verissimo: “Ho perso 45 kg”, la foto prima e dopo

La spara un po’ troppo grossa l’ex protagonista di Temptation Island Gabriela che, ospite in studio a Verissimo insieme al suo futuro sposo Giuseppe, sembrava avesse esagerato con i numeri, oppure no: la foto prima e dopo mostrata su Instagram subito dopo la puntata.

Giuseppe e Gabriela sono stati sicuramente due protagonisti al centro dell’ultima edizione di Temptation Island. Usciti dal programma di Bisciglia (che condurrà anche la versione invernale del programma) insieme, la coppia è recentemente tornata nello studio di Uomini e Donne. Una volta di fronte a Maria De Filippi, seguendo lo schema più classico, Giuseppe ha chiesto la mano a Gabriela, ormai sua futura sposa.

Richiamati all’appello da Silvia Toffanin a Verissimo per parlare della loro storia d’amore, Gabriela Chieffo non ha indugiato sui momenti più difficili. Quello che sembra essere oggi un idillio è stato anticipato da pesanti tempeste, soprattutto mesi fa. In particolare Gabriela ha raccontato a Silvia come si è sentita quando il fidanzato Giuseppe si divertiva un po’ troppo sui social, soprattutto sui siti d’incontri. Una storia già messa agli atti a Temptation Island.

Lo scatto per mettere a tacere le critiche sui social

Proprio raccontando quel periodo, Gabriela Chieffo: “Da gennaio stavo male – ha raccontato – ero morta. Da gennaio ho perso 45 kg“. Una perdita di peso decisamente importante tanto che molti, pescando dal suo passato social, hanno ritenuto opportuno smentirla. Di sbagliato però forse c’era solo il riferimento temporale. Subito dopo la puntata, rispondendo a chi l’ha accusata di aver esagerato e mentito, la Chieffo ha voluto pubblicare il suo “prima” e “dopo” con una foto. “PRIMA e DOPO! Per chi dice ‘sei sempre stata magra’“, scrive Gabriela. Qualcuno però nei commenti le fa notare comunque l’incongruenza, l’aver fatto credere che il cambiamento sia avvenuto “in un anno”.

gabriela foto prima dopo
Lo scatto social di Gabriela Chieffo: il prima e dopo

Rispetto infatti alle immagini mostrate da lei, sicuramente datate, le foto che la immortalano 1 anno fa raccontano un altro aspetto.

gabriela foto prima dopo
L’ex di Temptation Island sui social a gennaio 2023

Critiche a non finire per la Toffanin a Verissimo: “Piange più degli ospiti”

Fiumi di lacrime a Verissimo, fiumi di critiche sui social: a pagarne le spese è Silvia Toffanin

Fiumi di critiche sui social di fronte ad un vero e proprio fiume di lacrime che non è piaciuto al pubblico a casa che lo ha trovato del tutto immotivato: commenti che toccano da vicino Verissimo nel momento in cui, ospite in studio di Silvia Toffanin, è stata l’amica e conduttrice Federica Panicucci.

C’è poco da dire di fronte all’ospitata della Panicucci che non nasce da un motivo esterno a Mediaset, anzi. Proprio il 25 settembre la conduttrice tornerà infatti al timone di una nuova edizione di Mattino Cinque, motivo per cui l’ospitata può essere descritta “funzionale” al lancio.

“Verissimo si è trasformato in tristissimo”

Peccato però che sui social il pubblico non abbia digerito affatto la presenza della Panicucci e per un motivo preciso. Non di certo nuova come ospite di Verissimo, sembra che il pubblico abbia preso fin troppa confidenza con le sue lacrime di commozione, tanto da prevederle. “Che piagnisteo Verissimo. Ogni volta che accendo la tv e c’è Verissimo, c’è qualcuno che piange e la Toffanin che prova a sforzarsi“, scrive qualcuno.

La Toffanin non ha infatti trattenuto le sue emozioni di fronte alle parole dell’amica di Mediaset, commossa per il padre scomparso ma anche per i 18 anni della figlia. Lacrime forse un po’ troppo scontato o decisamente inflazionate, in generale. “La Toffanin al funerale del suocero piangeva meno“, scrive un altro utente. “La conduttrice che piange più degli ospiti, non è possibile“, ancora un altro. A farne le spese alla fine sembra sia stata proprio la conduttrice di Verissimo, accusata di essere in questo suo modo di esternare le emozioni, quasi “finta”. Per finire: “Ma è mai possibile che mi devo sorbire anche la conduttrice piangente per tutta la puntata?“; “Verissimo si è trasformato in tristissimo“.

Annalisa Minetti: “Non vedo più nulla”, le lacrime di Silvia Toffanin

Il dramma di Annalisa Minetti, quasi del tutto cieca: le lacrime di Silvia Toffanin a Verissimo

Già qualche mese fa, intervistata a La verità, Annalisa Minetti aveva con amarezza confessato di essere diventata praticamente cieca dopo aver ulteriormente perso la vita: intervistata oggi a Verissimo, la Minetti ha fatto commuovere con le sue parole Silvia Toffanin chiamando in causa i suoi figli e il suo più grande desiderio.

Ora non vedo più, nero totale – aveva dichiarato Annalisa Minetti qualche mese fa – L’oculista mi ha detto poco tempo fa che anche anatomicamente sto peggiorando. Neanche me ne accorgo a questo punto“, aveva confessato. Un enorme dolore per l’artista che è tornata oggi in tv, ospite di Verissimo, studio di Silvia Toffanin. Proprio parlando con la conduttrice Annalisa Minetti si è sentita parlare di quale sarebbe oggi il suo più grande sogno, purtroppo irrealizzabile.

Il grande dolore: “Non vedrò crescere i miei figli”

Ora non vedo più nulla – è tornata a ribadire l’artista – prima invece riuscivo a percepire la luce, le ombre. Poi la malattia ha accelerato il suo corso ed è arrivata alla fine del suo viaggio“. Parliamo di una patologia degenerativa, la retinite pigmentosa con degenerazione maculare. Una malattia che ha colpito anche sua sorella. Poi le parole sui figli che purtroppo non riuscirà a veder crescere, esternazioni dolorose che hanno commosso fino alle lacrime Silvia Toffanin.

È ciò che mi spezza il cuore – ha dichiarato a Verissimosapere che non vedrò crescere i miei figli. Tutti mi dicono ‘sono bellissimi, ti assomigliano tanto‘, ma gli occhi con cui sono visti non sono i miei“.